De Laurentiis: “Ancelotti è il nostro top player. Sarri? Ho dettato le mie condizioni”

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DE LAURENTIIS CONFERENZA STAMPA – Giornata di conferenza stampa in casa Napoli, che quest’oggi a Dimaro ha presentato ufficialmente il proprio allenatore, Carlo Ancelotti. Eppure, le domande per il presidente Aurelio De Laurentiis sono state tutt’altro che contenute, anzi: il patron azzurro ha cercato di fare chiarezza intorno a qualunque questione appartenente all‘universo Napoli.

Ronaldo? Quando prendi un top player non bisogna obbligare la squadra a giocare per una vecchia-nuova incursione. Quello che hanno fatto Benitez e Sarri, e che farà anche Ancelotti, è far rendere tutta la squadra.

Stamattina ho fatto un tweet per Ronaldo, poi mi sono adombrato perché ho notato poca crescita nel calcio italiano a livello imprenditoriale, per quanto riguarda la situazione audiovisiva. I miei colleghi non hanno mostrato maturità: mi sono battuto come un leone per fare un accordo con Sky per un anno più opzioni. Ora però ci troviamo con questo gap di 250 milioni che Ronaldo reclamerebbe. Rinunciarci il primo anno va bene, però dovevamo lasciare aperta una porta per il futuro. 

Sarri? Io ho messo le condizioni, ora deciderà lui se gli andranno bene: chi vivrà vedrà.

Jorginho non è stato considerato per il gioco di Ancelotti, sono arrivate richieste dal Manchester City e mi dovrò scusare con loro perché la trattativa era chiusa già da quindici giorni. Il giocatore, però, per sue ragioni, amerebbe vivere di più a Londra. Inoltre, il Chelsea ha offerto di più. Il mio accordo con Abramovich è a prescindere dell’andata o meno di Sarri lì.

Chi c’è adesso in rosa non partirà, a meno che Ancelotti non dica il contrario. Andremo a Dublino e giocheremo contro il Liverpool, finalista di Champions League. Poi andremo a giocare contro il Borussia Dortmund e il Wolfsburg. Entro l’ultima amichevole il mister avrà valutato la rosa, poi avremo qualche giorno per considerare qualche cessione. Poi vedremo anche in base a quanto si rinforzeranno gli altri: l’asse, dalla Spagna, si sta spostando nuovamente verso l’Italia.

Sono fiero di aver preso Ancelotti, è lui il vero top player della squadra. Ronaldo serviva a dare ai tifosi un grande nome per togliere tutti dall’incubatrice, fa dimenticare le difficoltà che avrebbe potuto trovare Allegri nel poter vincere ancora. Adesso la luce è stata posta su un calciatore indiscutibile, inoltre si tratta anche di un assist per la Ferrari.

In Italia abbiamo fatto un passo avanti con il VAR, adesso ho cercato di battermi affinché non diventi strumento di polemica. Se non fossero accadute certe cose probabilmente avremmo vinto lo Scudetto. Quello che mi ha dato fastidio dell’anno scorso è stata l’uscita dalle coppe”.