AZZURRO SBIADITO – Luciano Galletti, eroe per caso

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Luciano Galletti – Tantissimi giocatori del Napoli sono ricordati esclusivamente per una singola azione, una giocata sensazionale o un’unica rete con la quale hanno contribuito, in qualche maniera, a scrivere un piccolo pezzo di storia per il club azzurro. Nel caso di Luciano Galletti, molto breve e specifico, si parla addirittura di un gol incredibilmente decisivo quanto clamorosamente strano, segnato in una gara bloccata ma conclusa con una vittoria determinante per la corsa promozione del Napoli verso la Serie A. In maniera paradossale, la breve storia di Galletti con la maglia del Napoli è quasi da incorniciare, nonostante la toccata e fuga di quei mesi partenopei.

AZZURRO SBIADITO: Luciano Galletti, eroe per caso

Il contesto di quegli anni è abbastanza noto. Stagione 1999-2000: il Napoli di Walter Novellino è in piena lotta per la promozione in Serie A, che poi arriverà a fine campionato. Nel calciomercato di gennaio, tra gli altri, arriva un giovane attaccante argentino – per l’appunto, Luciano Galletti – che in Italia era già arrivato da mesi ma che non era mai riuscito a incidere. Galletti, infatti, dall’Estudiantes era arrivato al Parma in prestito, per giocare in Serie A. Con la maglia del club ducale, però, l’albiceleste non era mai riuscito a scendere in campo in alcuna competizione disputata dalla squadra. Così, il Napoli lo adocchiò per avere un ricambio in un attacco che poteva vantare uno Stefan Schwoch in perenne grande forma. Galletti, a tutti gli effetti, era stato preso soltanto per subentrare a gara in corso ed, eventualmente, provare a togliere qualche castagna dal fuoco nei momenti difficili. Riuscì nell’impresa in un Napoli-Cosenza dell’aprile 2000, regalando agli azzurri 3 punti d’oro per la risalita in Serie A.

La gara – nella quale il Napoli, pur creando abbastanza, non aveva offerto un gioco esaltante – restò per quasi la sua interezza ancorata sullo 0-0, nonostante il Cosenza fosse rimasto in 10. Nella seconda frazione Novellino inserisce proprio l’attaccante argentino per alzare il baricentro e provare a sbloccarla. Il Napoli sbaglia molto e i calabresi si difendono in maniera tranquilla, il pareggio sembra scritto. All’84’ però è proprio Galletti a segnare un gol sporchissimo, quasi “inesistente”, con un tocco leggerissimo (dopo una spizzata di Schwoch) che toglie ogni riferimento al portiere Pantanelli: 1-0 finale e Napoli che guadagna il terzo posto in classifica, arrivando a un passo dall’effettiva risalita nella massima divisione.

Nell’arco delle 11 presenze collezionate in quei mesi napoletani, Galletti segnò anche un’altra rete, stavolta ininfluente ma in un contesto di festa: quella durante Napoli-Genoa 1-3, ultima partita di campionato, con gli azzurri già aritmeticamente promossi in Serie A dopo la vittoria in casa della Pistoiese conquistata nella giornata precedente. Nonostante le due segnature, l’avventura a Napoli del giocatori si concluse dopo la gara in questione. Galletti torno all’Estudiantes, per poi cercare una nuova carriera europea in Spagna: gli andò meglio che in Italia, perché arrivarono tante presenze e qualche gol con le maglia di Real Saragozza e Atletico Madrid, oltre che alcune convocazioni con l’Argentina. Galletti chiuderà poi la carriera in Grecia, prima all’Olympiakos e poi all’OFI Creta. Incredibilmente, quello in Napoli-Cosenza resta ancora oggi – da ex calciatore – uno dei gol più importanti della sua carriera, vissuta al San Paolo per breve tempo ma ormai sorprendentemente indelebile.