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Sarri: ‘Innesti talentuosi ma giovani, Higuain insostituibile. Tonelli? Non conosco i tempi di recupero’

 

Alla vigilia di Pescara-Napoli, nel corso dell’incontro con la stampa, Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Sui nuovi innesti: “Questa squadra mi piace, ha tecnica, talento, però è giovane e si può incorrere in degli errori. A Berlino siamo andati in difficoltà da soli, in certe cose gli azzurri mi sono piaciuti, in altre no, stiamo riuscendo a fare le stesse cose dell’anno scorso in trenta metri. Gabbiadini è più bravo ad attaccare la profondità, Milik è più bravo a fare il centravanti di raccordo, a venire incontro, è importante che la squadra non abbandoni Gabbiadini giocando troppo sugli esterni larghi come nel primo tempo a Berlino.

Con queste nuove soluzioni bisogna dare più supporto agli attaccanti e giocare più stretti nella fase offensiva. Zielinski per me è un giocatore fenomenale, non riesce ancora a trasformare in gol le sue potenzialità tecniche, stiamo parlando di un ragazzo di 22 anni che ha grandi capacità e delle buone qualità fisiche. E’ un ragazzo che può segnare molto, bisogna lavorare come per Hamsik, che potrebbe segnare di più.

Gabbiadini e Milik non possono pensare al paragone con Higuain, spero che ci sia più serenità intorno a Gabbiadini che, invece, è sempre al centro di voci di mercato. Ci potrebbe dare una grande mano, ha tanti gol nei piedi”.

Sul mercato e sulla cessione di Higuain: “Ai nostri livelli, credo sia una rosa competitiva. Non prenderei nessun altro in attacco e con i portieri siamo apposto così. Soddisfatto? Nessun allenatore lo è, basta guardare cosa ha detto Allegri sul centrocampista che gli manca. Non parlo dei giocatori di altre squadre, mi ha fatto male quando l’hanno fatto gli altri con i miei. Quest’anno ci deve essere di più il concetto di squadra perchè non c’è più Higuain che ti toglieva dai guai in alcune situazioni. Della cessione di Higuain non voglio parlare, nella storia l’ha portato la mamma. Penso sia impossibile sostituire Higuain, dobbiamo basarci molto sul lavoro, il precampionato ci dà fiducia ma non è possibile sottovalutare la perdita. Speriamo di tirare fuori il massimo dai giocatori che ci sono rimasti, abbiamo degli attaccanti forti come Gabbiadini che se gioca con continuità può fare 15-16 gol e Milik che ha fatto meglio di illustri predecessori alla sua età. Non è semplice per il Napoli, ci sono squadre in giro per l’Europa che possono spendere tanto e vogliono prendere i nostri calciatori”.

Su Koulibaly e Valdifiori: “Koulibaly a Berlino ci ha fatto vedere il suo repertorio di errori per venti minuti, è un giocatore fortissimo che a volte ha delle amnesie. In difesa perderemo lui e Ghoulam a gennaio, non capisco perchè nessun presidente s’arrabbi. La Roma ha perso Gervinho per sempre dopo quella competizione.

Hamsik? Non lo vedo da vertice basso davanti alla difesa, Valdifiori ha caratteristiche diverse, per capacità di verticalizzazione e velocità di pensiero è un fuoriclasse, purtroppo gli manca qualcosa in fisicità, altrimenti giocherebbe la Champions da anni. Preferisco un giocatore più bravo nel palleggio che nell’interdizione.

Sul gioco: “Il fatto che il fuoriclasse vero ce l’abbiamo in panchina è una cazzata, sono i giocatori forti a fare la differenza. L’organizzazione e l’entusiasmo ti può portare a fare cose importanti, spero che la mia squadra abbia la consapevolezza di essere forte e che la mancanza di un bomber come Higuain non sia un alibi, anzi che la mancanza del giocatore-faro li porti a dare il 5% in più”.

Su Tonelli: “Non abbiamo idea dei tempi di recupero, lo staff medico deve valutare se c’è bisogno di una comunicazione ufficiale. Sul mercato non m’aspetto niente, venendo dai Dilettanti sono sempre abituato a pensare che debba inventarmi qualcosa. Le valutazioni finali spettano alla società, a chi ha la consapevolezza del profilo economico”

Sulla Juventus: “Le nostre aspettative? Riuscire a fare il 101% delle nostre possibilità, a Napoli ci sono aspettative elevate, il resto dell’Italia ci vede ridimensionati, ho visto che la Gazzetta ci mette al quarto posto nella griglia, l’anno scorso eravamo al quinto. Ho visto che un giocatore della Juventus non ci ha messo tra le prime quattro, un esponente della proprietà dei bianconeri ha dichiarato che ci siamo nettamente indeboliti. Sulla carta il divario teorico con la Juventus è ampio, fortunatamente nel calcio succede talvolta qualcosa che va al di là delle previsioni. Entusiasmo? Possiamo portarlo con le prestazioni.

Sul Pescara: “Il Pescara è una realtà organizzata, hanno grande entusiasmo per il ritorno in Serie A, spero che le condizioni del terreno non siano disastrose come nella gara di Coppa Italia, spero si giochi a calcio e non a beach soccer, vale sia per noi che per loro. Un terreno non all’altezza della città, non lo sto dicendo per giustificare ma perchè voglio bene al calcio italiano”.