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Rigore non concesso: Sarri furibondo a Pescara

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

L’edizione odierna de Il Mattino dedica ampio spazio all’episodio concesso dall’arbitro Giacomelli per fallo netto su Zielinski e negato dall’assistente d’area Rocchi. A fine gara il club, per motivi logistici, non ha rilasciato dichiarazioni oltre a quelle a caldo di capitan Hamsik sull’accaduto. La rabbia di Sarri però esce fuori dal muro delle bocche cucite. Il tecnico originario di Bagnoli è furibondo.

Perché, certo, il suo Napoli non ha brillato, ma c’era un rigore che è stato cancellato dopo essere stato dato. E ha ragione ad avere un diavolo per capello. Gli assistenti di porta non vedono mai nulla: gol fantasmi,mani in area.Dovrebbero rendere meno problematica la vita dell’arbitro. E invece che fa Rocchi? Ribalta la decisione (sacrosanta) di Giacomelli che ha visto il calcio in faccia su Zielinski e assegna il rigore. E Giacomelli che cosa fa? Non solo sente il parere,non obbligatorio,del fiorentino ma poi gli dà pure ragione. Quando la ragione era la sua.

Ed è per questo che il Napoli chiede spiegazioni nel finale di partita negli spogliatoi e ottiene solo una parziale giustificazione: ovvero che ci sarebbe stato un fallo di Albiol in precedenza sul portiere Bizzarri. Ovvio, Sarri non può prendersela con gli arbitri.Magari lo avrebbe fatto se avesse rilasciato dichiarazioni.Anche perché raramente perde la ghiotta occasione.