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Sarri accende la sfida: “Mi arrapo anche in amichevole, ma col Benfica fascino particolare”

Maurizio Sarri

Full immersion: campionato, Champions League, Serie A e di nuovo Europa. Il Napoli è solo all’inizio, ma sembra gestire bene la doppia competizione.  “Se preferisco la Champions o il campionato? Io mi arrapo pure per un’amichevole, ma è chiaro che questa ha un fascino particolare”, Maurizio Sarri non fa giri di parole, ammette a chiari termini che il match contro il Benfica ha un sapore diverso. “Sono curioso di vedere se anche contro una squadra di questo livello se riusciremo a imporre il nostro gioco per lunghi tratti come facciamo in campionato. Affrontiamo la quarta testa di serie della Champions, una formazione forte che difficilmente va in affanno perché ha grande tecnica e sa gestire il pallone. Ci saranno momenti in cui dovremo correre dietro al loro palleggio”.

Sarri ha studiato bene l’avversario che affronterà domani al San Paolo,  Guedes, in particolare lo ha definito “straordinario” e dovrà fare attenzione la difesa azzurra a questo giovane attaccante, nella cornice del San Paolo: “I tifosi ci hanno sempre aiutato e lo faranno anche domani – dice Sarri in conferenza stampa -, ma è inutile fare appelli. Certo, fosse pieno per noi sarebbe benzina. Abbiamo ancora margini di miglioramento enormi nella gestione dei momenti delle partite ma sono convinto che cresceremo ulteriormente come mentalità. Inoltre, adesso dobbiamo inserire altri nuovi acquisti: non è semplice perché ci stiamo allenando poco però quando ci riusciremo aumenterà ancora il numero di giocatori di buon livello a mia disposizione”.

Ma come giocherà il Napoli? “Non ci poniamo traguardi, ma pensiamo una gara alla volta. Il Benfica è una grande squadra abituata a giocare in Europa e che da mesi fa molto bene fuori casa. Sarà una bella partita, siamo molto carichi in vista di questa sfida. Dobbiamo giocare per vincere come abbiamo sempre fatto, magari io potrei avere maggiore spazio di manovra rispetto al campionato perché in Champions si gioca più aperti, a ritmi più alti e ci sono meno tatticismi. Stiamo crescendo come squadra, i nuovi si stanno inserendo bene, ma saremmo migliorati anche con Higuain”.