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ESCLUSIVA – Macedonia, l’agente Tomovski: ‘Pandev ha tanta voglia di affrontare l’Italia! Calcio macedone ricco di talento, ma ci sono alcune difficoltà’

In vista dell’incontro valevole per le qualificazioni a Russia 2018 che l’Italia di Ventura disputerà questa sera contro la Repubblica di Macedonia, la redazione di Gonfialarete.com ha fatto due chiacchiere con Petar Tomovski, uno dei più importanti agenti del calcio macedone. L’importanza della figura di Pandev, il magic moment di Nestorovski le nuove leve che dovranno provare a far fare il salto di qualità alla Macedonia del futuro…

Iniziamo dalla partita di stasera: il risultato è già scritto, o credi che la Macedonia riuscirà a creare delle difficoltà agli azzurri? A cosa devono prestare attenzione gli uomini di Ventura?
“Dal mio punto di vista, l’Italia non avrà vita così facile a Skopje, la Macedonia è sempre molto motivata quando affronta grandi avversarie, soprattutto quando gioca in casa. Tutte le grandi squadra hanno avuto delle difficoltà quando si è giocato a Skopje. Una notizia positiva per l’Italia sarà l’assenza per infortunio di Aleksandar Trajkovski, che è uno dei più grandi talenti potenziali dell’area balcanica e sarebbe potuto essere un grattacapo per la difesa italiana. Ovviamente l’Italia dovrà guardarsi da Nestorovski, che è in un fantastico momento di forma e anche da Hasani, giocatore di grande qualità che può fare la differenza nell’uno contro uno e che è sempre molto pericoloso negli ultimi 30 metri. Poi ovviamente c’è Goran Pandev che è motivatissimo per questa sfida e che ha in Buffon una delle sue vittime preferite, avendo segnato già 7 gol in totale contro di lui. Pensate che Goran aveva lasciato la nazionale da un paio di anni, ma uno dei motivi per cui è tornato è la partita contro l’Italia… questo vi fa capire quanto sia carico per questa gara. Goran non segna da parecchio in partite ufficiali e quindi sono sicuro che stasera avrà tanta voglia di far bene. Seguo da sempre l’Italia, sia come nazionale maggiore che come nazionali giovanili. Lo stile di gioco non è dei migliori, ma gli italiani hanno sempre ottenuto grandi risultati con il loro pragmatismo”.

Ci spieghi cosa rappresenta Goran Pandev per il vostro paese e quanto la sua figura rappresenta per tutta la storia del calcio Macedone?
“Conosco Goran di persona e lo conosco molto bene. Prima di tutto, c’è da dire che è una persona fantastica, sempre pronta ad aiutare le persone: quelle che conosce e anche quelle che non conosce. L’ha sempre dimostrato. Tutta la famiglia Pandev è sempre stata carina e gentile. Il nome di Goran Pandev è come un grande brand in Macedonia. Parliamo di quello che, insieme a Darko Pancev, è il più grande calciatore di sempre nella nostra storia. Goran è un idolo per tutti i giovani calciatori macedoni. Parliamo di un giocatore fantastico. Parlando dell’Inter del triplete, credo che l’acquisto di Pandev, insieme a quello di Sneijder, abbia fatto la differenza per permettere a Mourinho di fare quella grande impresa”.

Ora però in Serie A c’è un’altra stella del calcio macedone: Ilija Nestorovski. Raccontaci chi è… ti aspettavi potesse avere un impatto così importante sul calcio italiano?
“Ile ha già avuto una carriera particolare. Iniziò già alla grande nella sua prima stagione da professionista, con il FK Pobeda, fu subito insignito del premio di miglior giovane del campionato macedone. Dopo quel momento però, ebbe un periodo poco felice in Repubblica Ceca e così torno in Macedonia, continuando però a non brillare. Il suo rilancio è avvenuto all’ NK Inter Zapresic, dove ha fatto le sue cose più importanti, segnando 70 gol in tre anni. Credo che per i giocatori macedoni, campionati come quello Serbo, Croato e Sloveno siano la scelta migliore come passaggio intermedio prima di arrivare nei principali campionati e l’esempio ideale è proprio nella carriera di Nestorovski. In questo momento Ile è in grande condizione e gioca in uno stato di grazie e di fiducia. Ho visto la gara tra Sampdoria e Palermo e che il giocatore sia in grande fiducia lo si capisce dai movimenti che fa in campo e questo è raro per un giocatore che ha fatto da poco il salto dal campionato croato alla Serie A. Significa avere grande spirito e personalità. In tutta onestà, non pensavo che Ile potesse arrivare a giocare a questi livelli, ma evidentemente mi sbagliavo. Al contrario ora penso che se continua a giocare così, certamente arriverà a giocare per una squadra italiana di rango superiore”.

Negli ultimi anni abbiamo riscontrato la crescita vertiginosa di alcuni movimenti che fino a poco tempo erano molto lontani dal calcio europeo che conta: Islanda, Ungheria, Albania, Bosnia e via di seguito. La Macedonia non ha ancora fatto questo passo in avanti: secondo te perchè?
“Non dobbiamo dimenticare che la Macedonia è un paese molto piccolo, ma credetemi, abbiamo tantissimi giocatori di talento. Il problema è nell’organizzazione del nostro paese, ed è un problema molto profondo. Ci sono troppi interessi politici, troppa politica coinvolta nello sport. L’80-90% degli elementi che lavorano oggi nella federazione sono riconducibili al partito attualmente al governo… Inoltre ci sono enormi problemi con le strutture e la preparazione degli allenatori,  sia nelle formazioni giovanili che in quelle professionistiche. Troppe cose non vengono fatte come si dovrebbe. Si rischierebbe di andare troppo per le lunghe. Ma in poche parole, si può dire che è difficile garantire a giocatori di talento di riuscire a fare la stessa carriera che ha fatto Pandev, pur partendo da qualità simili”.

La speranza è riposta nelle prossime generazioni: ci saranno altri Pandev a breve?
“Vorrei ricordare che giovedì la nostra nazionale under 21 affronta la Scozia con la possibilità storica di qualificarsi all’europeo di categoria. Credo che questa generazione, quella composta dai giocatori nati tra il 94 e il 96, sia una delle più qualitative della storia della Macedonia. Questi ragazzi sono insieme da tanto ed hanno anche un ottimo rapporto d’amicizia reciproca che li aiuta nell’esprimere le loro qualità. Guidati dal CT Milevski, che sta facendo un gran lavoro, ci sono giocatori molto interessanti come David Babunski , Darko Velkovski, Gjoko Zajkov e il portiere Aleksovski, che sta facendo dei salvataggi incredibili. La star di questa squadra però è Kire Markoski, che ha segnato diversi gol decisivi. In lui rivedo molto Pjaca, della Juventus e già diversi club europei sono interessati a lui. Altri giocatori che credo meritino una menzione e che sono destinati a una buona carriera sono i ’99 Jani Atanasov, Kristijan Trapanovski, Elif Elmas, e i 2000 Bojan Kolevski, Emir Skenderi, Enis Fazlagic e Dejan Kulusevski, che di recente ha scelto di giocare con la nazionale svedese e questo è stato un errore imperdonabile della nostra federazione. Segnatevi questi nomi, ne riparliamo tra pochi anni”.

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(Kristijan Trapanovski, in campo contro l’Inter con la maglia dell’Accademia Pandev in occasione dell’ultima Viareggio Cup)

A proposito, in occasione dell’ultima Viareggio Cup abbiamo conosciuto l’Akademija Pandev: che cos’è e che tipo di lavoro sta portando avanti?
“Goran sta facendo delle cose incredibili per il calcio macedone, e una di queste è l’aver formato questo club nella sua città natale, Strumica, la così chiamata Akademia Pandev, che è già uno dei club meglio organizzati in Macedonia. Questa società ha come chiaro obiettivo quello di allevare giocatori che un giorno possano essere pronti per giocare nei principali campionati europei. L’Akademia Pandev dispone sicuramente dei migliori scout del paese ed inoltre anche di ottimi allenatori molto ben preparati. Lavorano con metodi moderni e presto da qui usciranno i calciatori meglio calcisticamente educati del paese. L’Akademia Pandev ha anche una squadra senior che è partita dalla categoria più bassa e ora è la squadra da battere in seconda divisione. Ci sono due giocatori molto interessanti che giocano in questa squadra e nella nazionale under 19: Atanasov e Trapanovski, destinati a diventare due stelle del nostro movimento. Atanasov è in attesa del passaporto bulgaro, poi diventerà ufficialmente un giocatore dell’Inter, mentre per Trapanovski ci sono alcuni club europei molto importanti che stanno dimostrando il proprio interesse. Segnalerei anche l’attaccante 2000 Emir Skenderi, arrivato nell’ultima sessione di mercato dall’ FK Makedonija, cioè da Skopje. Goran ha messo a lavorare in società la gente giusta, come Ilija Matencarov ed il coordinatore Jugoslav Trencovski, tutta gente che sa bene quello che deve fare. Le squadre giovanili dell’ Akademija Pandev sono spesso presenti nei tornei internazionali e questo gli permette di sviluppare le proprie qualità meglio rispetto a tutte le altre società del paese. Pandev sta investendo molto in questo progetto e sa benissimo ciò che sta facendo”.

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(Jani Atanasov con la maglia dell’Inter)

Andrea Falco