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Ha indossato solo sei volte la maglia azzurra, ma Napoli gli è rimasta nel cuore

Amauri, ex attaccante di Napoli e Palermo, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma :

“Gabbiadini è un grande attaccante che purtroppo non vive un buon periodo nel Napoli, ma questo succede a tutte le punte, credo che Gabbiadini con la fiducia dell’ambiente possa fare più che bene. Sono dell’idea che gli azzurri possano fare bene sia in campionato che in Champions; lo scorso anno solo Higuain faceva goal, adesso c’è bisogno dell’apporto di tutti sotto rete, anche Callejòn, per esempio, dovrebbe fare di più anche perchè la squadra gioca in maniera ideale per gli attaccanti. Per una punta giocare in questo sistema è l’ideale. Cavoli, se mi piacerebbe poter giocare in una squadra così.

Quel goal al Napoli con la maglia della Juve? Il mio caso è di certo diverso da quello di Higuain. Il Napoli è stata la prima squadra in Italia che mi ha dato fiducia, per questo tengo tantissimo a questa maglia. In molti non si aspettavano la mia non esultanza, ma se ho fatto la mia carriera lo devo al club partenopeo e per questo provo molto rispetto. Io non arrivavo dal Flamengo o dal San Paolo, ero uno sconosciuto, non avevo mai giocato da nessuna parte. Se Amauri è diventato Amauri lo devo alla fiducia che il Napoli ebbe me.

Se ho avuto l’occasione di tornare? Se ne è parlato due o tre volte dopo che il Napoli tornò in Serie A, ma mai nulla di veramente serio.

 Immobile? Ciro lo conosco dai tempi della primavera della Juve. Si allenava con noi ed eravamo sempre assieme, molti erano perplessi su di lui ma io ci ho sempre creduto. All’epoca dissi che dipendeva soltanto da lui, perchè aveva tutto per giocare ad alti livelli e lui dopo 3 anni diventò capocannoniere della Serie B e due anni dopo è diventato capocannoniere della Serie A. Giocatori come lui sono destinati a fare bene e sono felicissimo che lo stia facendo.

La maglia che porto nel cuore più di tutte? E’ quella del Palermo, la sento dentro; andando lì ho dato la svolta alla mia carriera e mi dispiace oggi vedere i rosanero così in difficoltà. Rimpianto Juve e nazionale? Non ho rimpianti. Nella mia carriera ho fatto tutto quello che avrei voluto fare e sono fiero di essa, sono gli altri che devono avere rimpianti, non Amauri. Ci tengo a salutare tutti i napoletani e ringraziarli per quello che mi hanno dato, mi auguro che il Napoli possa far sempre meglio. Parole in napoletano? Mi ricordo tutto, ‘guagliò’“.