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Riforma Champions League, ecco come funziona

UEFA Champions League

La Uefa ha approvato la riforma della Champions League per il periodo 2018-21. Saranno garantiti 4 posti alle prime quattro nazioni del ranking. E’ un’ottima notizia per il calcio italiano e anche per il Napoli dato che la concorrenza nella massima serie è tornata ad essere alta.

All’edizione 2018-2019, potranno partecipare quattro squadre italiane senza passare attraverso il playoff. Attualmente, i club qualificati direttamente sono due mentre la terza classificata in serie A deve disputare il preliminare (nelle ultime stagioni vi sono state le eliminazioni di Napoli, Lazio e Roma). La partecipazione di quattro italiane dipenderà, tuttavia, dal posizionamento nel ranking nazionale.
Quali sono questi cambiamenti? 8 gruppi da 4 squadre (32), con 26 squadre direttamente ai gruppi (quattro a testa Inghilterra, Spagna, Germania e Italia; due a testa Francia e Russia; una per Portogallo, Ucraina, Belgio e Turchia più le vincitrici di Europa League e Champions) alle quali aggiungere quattro squadre dai playoff per campioni e due dai playoff per «non» campioni. Poi i premi, 2.4 miliardi di euro divisi così: 15% market pool; 30% partecipazione; 25% risultati stagionali; 25% ranking storico.