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Chiambretti: “Il Napoli è forte. Maksimovic? Non nominatelo a Mihajlovic”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Piero Chiambretti

“Tornare al San Paolo per me sarebbe come tornare a casa, nonostante il Torino non giochi in casa. Il Napoli è più forte, ma il Torino è una squadra ostica e la palla è rotonda. Mihajlovic è un ottimo tecnico e vorrà riscattarsi dopo il derby contro la Juventus domenica un Napoli in grande forma. Nelle ultime due gare i granata non hanno raccolto quanto meritato e devo dire che fino all’80’ la sfida contro la Juventus mi è sembrata equilibrata. Ovviamente mi accontenterei anche di un pareggio per la sfida di Napoli.

Il valore di Belotti? Sono domande a cui non c’è risposta. Se Belotti vale 100 milioni dobbiamo anche chiederci quanto poteva valere Maradona. Le cifre che girano attualmente nel calcio sono assurde dal punto di vista etico, ma ormai siamo arrivati a questo punto. Uno come Belotti non si è mai visto e noto che ha una forza ed una determinazione incredibile. Credo che chiunque lo acquisti faccia un grosso affare. Cairo? E’ un grande uomo di business, ha sbagliato inizialmente soprattutto nella scelta dei direttori sportivi, ma il suo percorso mi pare sia sempre in crescendo.

Gianduiotto o Fiat Panda? Sono buoni entrambi, diciamo che l’ideale sarebbe mangiare un gianduiotto nella Panda.

Maksimovic è un grande giocatore, di potenzialità, ma non nominatelo a Mihajlovic. I tifosi invece lo avevano apprezzato, coccolato e fatto crescere. Poi un incidente gli ha fermato la crescita, quindi ritengo che il Napoli abbia fatto un ottimo acquisto e mi stupisco che non giochi. La forza di Maksimovic non è solo nella difesa, ma nella costruzione e nel gioco di Sarri è un calciatore molto utile. A Torino ha lasciato certamente un vuoto.

Ho conosciuto Maradona, facemmo delle foto insieme per una campagna pubblicitaria e mi ricordo sempre di uno scherzo fattogli: il Napoli giocava a Torino io e entrai nel suo albergo camuffato, bussai spacciandomi per Gianni Minà, un suo grande amico, e lui aprì la porta tutto nudo e si trovò di fronte il mio sguardo. Era sorpreso e terrorizzato allo stesso tempo e chiuse immediatamente la porta, fu un momento molto spiritoso”.