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Cannavaro: ‘Spero un giorno di lavorare nel Napoli! Insigne talento straordinario, ecco chi mi ricorda…’

Paolo Cannavaro è stato protagonista della rubrica “I signori del calcio“, in onda su Sky Sport”Era il momento giusto per smettere di giocare. Adesso inizio la mia carriera accanto con mio fratello Fabio. Non ho vinto tanto, ma quella Coppa Italia alzata con la maglia del Napoli ha un sapore indescrivibile. Nell’ultimo anno di Mazzarri ho sperato davvero di poter vincere lo Scudetto. Amo Napoli, mi manca la città di Napoli, sono certo che ci tornerò e morirò lì. Mi piacerebbe tornare a lavorare nel Napoli, anche in altre vesti. Napoli per me è tutto. Il rapporto con i tifosi è eccezionale. Mi porto una ferita dolorosa, quando in un Napoli-Torino in un periodo complicato i tifosi mi fischiavano a ogni pallone che toccavo. Allora chiesi a Contini di passarmi la e lo sparai in tribuna, non riuscivo a capire perché i tifosi fischiassero un napoletano. Non meritavo quel trattamento. Da quel momento mi sono ripreso e ho cercato di fare meglio e sono stato ancora più amato dai tifosi. 

Insigne? A Lorenzo auguro di diventare quello che volevo diventare io per il Napoli, può diventare il Totti azzurro. Ha un talento eccezionale, ma la società lo deve preservare. Lo paragonai subito ad Ortega, un talento che fa innamorare immediatamente”.