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Il Mattino – Verdi, dietro il no anche il parere della fidanzata

Secondo Il Mattino sono diverse le motivazioni sul rifiuto di Simone Verdi al Napoli, con una scarsa chiarezza da parte dell’entourage del calciatore: “Chissà perché a Giuntoli il suo agente Orgnoni ha raccontato sempre esattamente il contrario. Ovvero che l’operazione si poteva fare e che Verdi, dolente o nolente, avrebbe accettato. Anche perché c’era anche una intesa: 4 anni e mezzo di contratto a 1,8 milioni a stagione. A sentire prima l’ad del Bologna Fenucci e poi il procuratore di Verdi, OrgnoniFenucci, parlando da Casteldebole, spiega: «Non c’era nessuna delle tre condizioni per dare il via all’operazione: non c’era l’accordo economico con il Napoli, non c’era il sì del calciatore e non c’era neppure il sostituto». In realtà il Napoli aveva l’ok per il trasferimento a titolo definitivo per 20 milioni di euro, più due milioni e mezzo di bonus legati persino alla vittoria dello scudetto a maggio. C’è poi un altro aspetto: la fidanzata non gradiva «il salto» a Napoli, preferendo la dimensione più umana della città Dotta e Grassa. Peraltro, Verdi è convinto che l’ambiente di Napoli non è così differente da quello di Castellammare di Stabia. Nel gennaio del 2013, serie B, il tecnico Braglia puntò sull’allora ventenne che Milan Torino avevano in compartecipazione”