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Tavecchio: “Ventura doveva portarci ai Mondiali. Balotelli? Lo spogliatoio…”

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TAVECCHIO VENTURA NAZIONALE – A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlo Tavecchio, dirigente sportivo ex presidente Federcalcio. Con lui si è parlato della situazione del calcio italiano, del fallimento Mondiali, di Ventura, della Nazionale e di Mario Balotelli.

Tavecchio su Ventura, Nazionale e tanto altro

“Il calcio italiano è meglio di quanto pensi la stampa e l’opinione pubblica. Abbiamo 4 squadre in Champions (in Francia ne hanno due), questo significa l’ingresso di più di 100 milioni di euro. Inoltre, siamo stati i primi ad utilizzare la Var che è stata la mossa più importante della mia legislatura e abbiamo anche creato centri di formazione federali che stanno evolvendo. Poi, il materiale umano  è quello che è e tutti vogliamo che crescano campioni. Scegliemmo Ventura, ma il panorama non offriva molto di più tra De Biasi e Montella e in 9 partite collezionammo 7 vittorie, 2 pareggi e poi l’inspiegabile. Siamo stati sfortunati nel ranking avendo preso la Spagna per aver perso l’amichevole in Belgio, ma speravamo di battere la Svezia. C’è stata un po’ di sfortuna e con un tiro in porta abbiamo perso 1-0, ma non potevo scendere in campo a calciare i rigori o i corner. Mi sono preso le mie responsabilità e ho lasciato la Federazione con una grossa liquidità e una situazione perfetta. Sono andato in consiglio federale a proporre l’allenatore e, tra 21 persone, nessuna ha detto di no per cui più che dimettermi cosa dovevo fare? Ventura aveva il compito di portare l’Italia ai Mondiali, la formazione non l’ho fatta di certo io. Il direttore dell’orchestra quando suona male, poi deve risponderne. Ci fosse stato Mancini non so se l’Italia sarebbe ai Mondiali, ma Mancini all’epoca non era disponibile altrimenti avrei intavolato un discorso. Feci di tutto per Conte mentre Ancelotti non rientra nei parametri economici della Nazionale italiana. Conte non disse no, aveva un trattamento particolare e lo sapevano tutti che prendeva uno stipendio consistente e se fossi rimasto avrei insistito molto. Andrò a vedere la finale del Mondiale, come cittadino e tifoso del calcio. Tra l’altro, sono socio con altri amici di una squadra di calcio che gioca in Eccellenza e abbiamo 340 giovani. Il weekend quindi sono con i miei ragazzi e non mi pare sia poco: sono un soggetto che paga per stare nel calcio”.

Balotelli e Var

“Balotelli in Nazionale non è una novità, 2 anni fa chiesi di farlo rientrare. Ero e resto tifoso di Balotelli. Se era lo spogliatoio che non lo voleva? Bravo, ma lo ha detto lei non io. Il progetto Var è stato portato avanti da me con Blatter nel 2014 e in Italia siamo stati i primi a sperimentare e il giudizio è altamente positivo. Bisogna regolare con i meccanismi tecnici del trasferimento delle immagini dal campo alla cabina di regia”.