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L’atleta Daisy Osakue aggredita nella notte: Europei a rischio!

OSAKUE AGGREDITA – Colpita al volto mentre tornava a casa a Moncalieri. Presa di mira da un gruppo di giovani forse per il colore della sua pelle. E’ l’ennesimo gravissimo caso avvenuto nelle ultime settimane, e questa volta la vittima è una campionessa italiana dell’atletica leggera, nata da genitori nigeriani ma da sempre cresciuta in Piemonte.

 

L’aggressione a Daisy Osakue

Daisy Osakue, 22 anni, è la primatista italiana Under 23 di lancio del disco. Ma rappresenta i colori azzurri anche nel getto del peso. Secondo quando avrebbero accertato gli inquirenti, è stata colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Trasportata all’ospedale Oftalmico di Torino, ha riportato una lesione alla cornea e dovrà essere operata per rimuovere un frammento di guscio dell’uovo.

L’atleta si stava preparando agli Europei di Berlino, ma ora la sua partecipazione alla rassegna continentale è fortemente a rischio. Gli aggressori sono ricercati dai carabinieri.
Dopo l’aggressione, la sua foto con un occhio pestato e le lacrime che le solcano il viso è stata pubblicata su Instagram da Luca Paladini, un attivista per i diritti Lgbt e subito rilanciata da altri utenti, fra i quali il direttore di La7 Enrico Mentana.

Daisy Osakue è nata a Torino da genitori nigeriani emigrati in Italia. Inizia la carriera con le prove ad ostacoli, dove riesce ad ottenere un titolo cadetti nel 2011. Benché principalmente ostacolista, il suo talento come discobola e pesista è visibile fin dai primi anni e i buoni risultati portano la giovane Daisy a focalizzarsi in queste due discipline.

Nel gennaio dello scorso anno si trasferisce alla Angelo State University, nel Texas, per proseguire gli studi. Due mesi dopo, in un meeting ad Abilene stabilisce un nuovo primato italiano under 23, scagliando il disco a 57,49 metri.L’8 aprile 2018 gareggiando nella sua facoltà, porta il suo personale a 59,72 m, record italiano promesse e quarta migliore prestazione di sempre tra le discobole italiane.
 

Fonte: La Repubblica