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De Laurentiis: “Malcuit e Rodrigo? Vero. Su Ronaldo sono stato frainteso. Qualche falso per trattative reali? Vero!”

De Laurentiis

De Laurentiis Malcuit Rodrigo – Altra puntata di “Vero o Falso” su Radio Kiss Kiss Napoli con protagonista il Presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro ha aggiornato sulle varie situazioni che riguardano il calciomercato degli azzurri: da Darmian a Mario Fernandes, passando per Kean, Laxalt, Malcuit, Rodrigo, ecco tutte le risposte del Presidente.

De Laurentiis su Malcuit e Rodrigo

“Se ho parlato con Mourinho per Darmian chiedendo 5 anni di contratto? Potrebbe essere vero e falso, i cinque anni li ho chiesti io, lo faccio con tutti. Malcuit? Vero, profilo molto interessante che seguiamo da tempo e che era inserito nei famosi sei profili. Mario Fernandes? I 25 milioni di euro non sarebbero un grosso problema, non conosco però questa trattativa di Giuntoli. Kean? Falso, non sono stato contattato. Rodrigo? Vero, ci intriga. Laxalt? Io non ne ho parlato con nessuno ma potrebbe essere vero da parte dei Giuntoli, il ragazzo è un buon giocatore. Luperto in prestito all’Empoli? Sì, anche se il Presidente del club non si è comportato molto bene con me. Lui è molto intelligente e furbo. Chiriches alla Sampdoria? Falso, Ferrero non mi ha telefonato per chiedermi il ragazzo. O magari me l’ha chiesto ma ho detto no, però non ultimamente. L’intervista che ho rilasciato a Telese? Lo ringrazio, però alcuni giornali hanno usato titoli cafoni per farmi dire cose che non ho detto. Ronaldo è un fenomeno, ho solo detto che è un’intuizione commerciale di Agnelli, perché rovescia l’attenzione non solo dei bianconeri ma di tutti quelli che amano il calciatore. Lui e Ibrahimovic sarebbero una fantastica coppia per un film. Bisogna solo vedere se la resa calcistica sarà pari a quella commerciale. I giornalisti la devono smettere di farci litigare, cercano sempre di creare zizzania. A tutti i giornalisti che non faranno personalmente i titoli io cercherò di dare una contrapposizione precisa. Bisogna abbandonare questo modo italiano di contestare qualsiasi cosa, perché così dimostriamo di essere nemici del successo. Un giornalista che la spara grande o che vuole attrarre l’attenzione attraverso titoloni non è un grande giornalista, ma solo uno che cerca di vendere. Film su Marchionne? Chi non lo farebbe, è un oggetto misterioso sublime. Sarebbe stato collocabile nel rinascimento, se avesse incontrato Leonardo Da Vinci avrebbe fatto grandi cose. Qualche falso per mascherare trattative? Vero!”