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ESCLUSIVA – Mandragora, il papà-agente: “Spero possa avere l’onore di un interesse del Napoli”

Mandragora

Mandragora agente – Udinese-Napoli è sempre stata una gara dal sapore speciale per tanti napoletani che hanno indossato la maglia bianconera. Da Di Natale a Quagliarella, molti partenopei hanno vissuto un mix di emozioni incredibilmente ampio in occasione di ogni sfida contro gli azzurri. Probabilmente, anche le emozioni di Rolando Mandragora subiranno un’impennata nella sera di sabato, quando Udinese-Napoli diventerà nuovamente realtà nel campionato di Serie A. Napoletano di nascita e gioiello della sessione estiva per i friulani, Mandragora vive probabilmente il momento migliore di una giovane ma già fruttuosa carriera. Un percorso calcistico che aspetta il decollo decisivo, per arrivare sino a vette inesplorate. Della sfida – ma anche di tanto altro – abbiamo discusso con Giustino Mandragora, agente e (soprattutto) papà del calciatore dell’Udinese.

ESCLUSIVA – Mandragora, l’agente sulla gara di sabato e su un ipotetico futuro a Napoli

In un certo senso, Udinese-Napoli è già un bivio per la squadra di casa, reduce da ben 2 sconfitte di fila, di cui l’ultima contro la Juventus. Come arriva Rolando a questa partita?

“Rolando arriva da un impegno con la Nazionale Under 21 (Italia-Tunisia 2-0 del 15 ottobre, ndr), però è già proiettato alla gara contro il Napoli. Una partita di spessore che richiede grande concentrazione”.

Inutile pensare che la componente emotiva possa risultare estranea: per un napoletano, giocare contro il Napoli è sempre speciale. Quali sono le sensazioni alla vigilia dell’incontro?

“Sicuramente è una bella emozione, incontrare il club che rappresenta la propria città è stimolante. Rolando ama Napoli e quindi sarà tutto molto bello”.

In estate Mandragora è diventato un nuovo giocatore friulano. Un trasferimento, il suo, molto chiacchierato, che è stato evidentemente ‘macchiato’ da qualche chiacchiera troppo pesante, anche sul valore del calciatore. Come ha reagito Rolando a queste esternazioni e pareri social?

“Come ogni professionista di livello, Rolando è concentrato sul campo. Tutto ciò che riguarda il calciomercato o i valori tecnici può solo sfiorarlo. Come detto, si concentra sulle partite“.

Come sappiamo, l’Udinese ha prelevato Mandragora dalla Juventus per circa 20 milioni, con i Campioni d’Italia che si sono cautelati con una clausola di recompra. Che possa essere l’anticamera di un ritorno nella Torino bianconera, magari entro un paio di anni?

“La nostra speranza è che Rolando continui a crescere sotto tutti i punti di vista. Quello che accadrà tra 2 anni lo vedremo poi. Ovviamente mi piacerebbe vedere mio figlio giocare in un grande club”.

Proprio contro la Juventus, peraltro, Rolando Mandragora esordì in Serie A, giocando un partita quasi mitologia con la maglia del Genoa in marcatura su un certo Paul Pogba. Cosa ricorda di quella sfida?

“Rolando giocò una partita esemplare, fu un’emozione unica. Ricordo tutto, non potremo mai dimenticare quel giorno”.

Attualmente, Mandragora è un pilastro dell’Under 21 e spera presto di fare il salto definitivo verso la Nazionale maggiore. Tutto questo, ovviamente, passa per una fondamentale crescita calcistica. Dove può ancora migliorare?:

“Rolando deve migliorare sotto tanti aspetti, si allena ogni giorno per farlo. Sono sicuro che riuscirà a fare quello scatto di livello che lo porterà lontano”.

Anche dal punto di vista prettamente tattico, Mandragora non ha mai nascosto di poter svolgere più ruoli, come quello di regista o mezzala. Dove preferisce agire?

“Lui ovviamente vuole giocare, quindi si mette a disposizione e gioca volentieri in entrambe le posizioni. La mia personale idea è che lui, in questo momento, possa rendere maggiormente come play davanti alla difesa”.

Domani Rolando Mandragora, nato a Napoli, del Napoli sarà avversario. Ma in futuro, gli piacerebbe vestire la casacca azzurra? “Il Napoli è un top club e, come tale, è ambito da grandi calciatori. Spero Rolando possa avere l’onore di ricevere l’interesse del club azzurro.

 

Claudio Agave