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Lo sfogo di Totti sulla VAR apre un nuovo scenario: gli arbitri devono spiegare il perché di certi errori

Falli di mano

La VAR a corrente alternata crea polemiche, perplessità e richieste di revisione. L’ultimo sfogo è anche autorevole: Francesco Totti si è presentato alle telecamere delle tv, subito la fine di Roma-Inter, parlando al posto di Eusebio Di Francesco. La ragione dello sfogo è il clamoroso episodio del rigore non assegnato alla Roma per il contatto in area tra D’Ambrosio e Zaniolo. “Tutti hanno visto cosa è successo e mi chiedo come gli arbitri al Var non abbiano visto un fallo simile. È una vergogna. Che ci stanno a fare? Perché non chiamate loro a dare una spiegazione? Forse stavano vedendo un’altra partita…”. Ecco il punto: ora gli arbitri, in campo ed al VAR, dovrebbero dare la loro motivazione sul perché di certi episodi, talmente clamorosi, da non poter passare sotto silenzio. Questo è uno step ulteriore per evitare che la grande rivoluzione della “moviola in campo” possa accentuare dubbi e misteri, piuttosto che cancellarli del tutto.