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Gazzetta – Inter-Napoli, le parole dell’ultrà interrogato: “Belardinelli cosciente”

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Come riportato da La Gazzetta dello Sport, emergono nuovi dettagli per quanto riguarda la morte di Daniele Belardinelli dopo gli scontri di Inter-Napoli

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, emergono nuovi dettagli per quanto riguarda la morte di Daniele Belardinelli, 39enne ultrà del Varese che ha perso la vita negli scontri che si sono verificati prima della gara Inter-Napoli. Come spiegato dal quotidiano, infatti, il tifoso fermato qualche giorno fa, ovvero il capo ultrà della Curva Nord Marco Piovella detto “Il Rosso”, avrebbe parlato per almeno 2 ore con il Gip del Tribunale di Milano Guido Salvini, raccontando alcuni dettagli della vicenda.

Ecco le parole del capo ultrà arrestato sugli scontri di Inter-Napoli e la morte di Belardinelli

Piovella, che secondo quanto riportato sarebbe stato individuato come colui che aveva progettato l’agguato ai napoletani, avrebbe spiegato al Gip di avere un rapporto fraterno con Belardinelli e di essere rimasto al suo fianco fin dal momento in cui l’ha trovato riverso a terra, durante gli scontri. Sarebbe peraltro stato proprio Piovella, secondo quanto scritto dal giornale, a caricare Belardinelli sulla macchina che lo ha poi portato all’ospedale.

Inoltre, sempre secondo quanto riportato da Gazzetta, lo stesso Belardinelli sarebbe rimasto cosciente in quel momento e avrebbe fatto presente all’amico di non riuscire a sentire più le gambe. I due poi si sarebbero salutati con l’auto destinata all’ospedale, con Belardinelli che però – come sappiamo – non è riuscito a salvarsi dopo esser stato investito da un suv. Prossimamente in Tribunale dovrebbe essere ascoltato anche Da Ros, altro ultrà interista che avrebbe indicato proprio Piovella come la mente del piano. Nel frattempo, sembra che la verità su questo ennesimo episodio di violenza nel mondo del calcio debba essere ancora ricercata nella sua totalità.