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Hamsik: “Quando saltò il mio trasferimento in Cina la scorsa estate ero felice”

Hamsik
Vengono così alla memoria alcuni passaggi del libro del numero 17 azzurro, in cui Hamsik raccontava della tentazione di andare in Cina già superata la scorsa estate. Riproponiamo un estratto che pensiamo calzi a pennello.

HAMSIK NAPOLI DALIAN – Salta ufficialmente, per il momento, il trasferimento di Marek Hamsik al Dalian Yifang. Il calciatore slovacco chiuderà la stagione alle pendici del Vesuvio. Lo fa sapere la SSC Napoli attraverso un comunicato pubblicato sul profilo ufficiale Twitter della società. Le ragioni sono collegate a motivi economici. Le società non hanno raggiunto un accordo sulla formula della cessione e sulla modalità di pagamento (per saperne di più, click). 

Un po viene da chiederci come l’abbia presa questa notizia il diretto interessato. Oggi a Radio Marte è intervenuto Luca Troncone, proprietario di Hbto, locale di Napoli dove Hamsik ha salutato i suoi compagni di squadra ieri sera in una grande festa a sorpresa: “Non è la prima volta che ospitiamo i calciatori del Napoli e la festa ad Hamsik l’abbiamo tenuta segreta perché si tratta di serate magiche e vanno rispettate. E’ stata una gioia vedere i giocatori nelle vesti di uomini e non di calciatori. Il tutto è stato organizzato ieri, ma non so se posso dire chi ha prenotato il locale. La Torta aveva il numero 17 appoggiato su un’erba finta. Marek era molto emozionato perché si trattava di una festa a sorpresa e appena arrivato, si è commosso.” Speriamo dunque che la mancata partenza non comporti un contraccolpo psicologico negativo. Il Napoli ha bisogno del suo capitano nella miglior forma possibile ora che le prossime sfide di Europa League si avvicinano.

Hamsik felice per il mancato trasferimento in Cina della scorsa estate

Vengono così alla memoria alcuni passaggi del libro del numero 17 azzurro, in cui Hamsik raccontava della tentazione di andare in Cina già superata la scorsa estate. Riproponiamo un estratto che pensiamo calzi a pennello: Non voglio fare il moralista e sì, lo dico apertamente: il denaro che avrei guadagnato in Cina era davvero tanto, un’assicurazione sulla vita a molti zeri. E un’esperienza in un altro mondo, anche calcistico, mi intrigava non poco. Con Martina avevamo già deciso: in Cina sarei andato da solo. In realtà avevo bisogno di vacanza, dovevo smaltire la stanchezza mentale per una stagione entusiasmante ma tesissima, che sicuramente ci aveva tolto tante energie. Mentali e fisiche. Credevamo tutti allo scudetto, lo volevamo più di ogni altra cosa e ci è sfuggito per un soffio.  E chissà che l’idea di cambiare aria, prima impensabile, non sia maturata anche per questo. Ma per un paio di settimane ho cercato di non pensarci, siamo partiti per le vacanze, non prima di ricevere la telefonata di Carlo Ancelotti, però. È stato gentile, garbato, però non mi ha condizionato. Siamo andati al mare con i bambini senza più pensarci. Quando poi ho saputo che di offerte dalla Cina non ne erano arrivate, o che comunque non avevano soddisfatto le richieste del Napoli, è come se avessi avuto un’illuminazione. Anziché rammaricarmi, mi sono ritrovato a gioire. E negli occhi della mia famiglia leggevo felicità. Avevo chiesto al destino di decidere per me, ma la reazione che ho avuto e l’emozione che ho provato mi dicevano ancora una volta che la vera scelta l’aveva fatta il mio cuore. Abbiamo brindato bevendo una birra con gli amici in spiaggia, mi sentivo in pace. Felice e pronto all’anno numero dodici”.