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CdS – De Zerbi: “Sarri in Serie A troppo tardi. Maradona? uomo con integrità morale”

De Zerbi
Roberto De Zerbi ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport in vista della sfida di domenica contro la Juventus

DE ZERBI SASSUOLO- Roberto De Zerbi, ex trequartista del Napoli e protagonista della promozione in serie A, oggi tecnico del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport in vista della sfida contro la Juventus domenica alle ore 18. Ecco le parole del tecnico bresciano.

De Zerbi: “Sarri un grande allenatore. Non sono felice se gioco male”

“Vincere è l’unica cosa che conta per la Juventus? Io non firmo questo manifesto, ma solo perché sono ingordo: voglio giocare bene e vincere. Se gioco male, non vado lontano. Non sono felice, se vinco giocando male. Il giocar bene non è identificabile, non corrisponde a una verità assoluta. Il calcio non è uno. Le strade per arrivare al risultato, tante. Io sono convinto che una buona organizzazione è la strada migliore

Sarri è un grande allenatore. Un peccato che sia arrivato così tardi a certi livelli. Fosse arrivato quindici anni prima, ne avrebbe guadagnato tutto il calcio italiano. Ancelotti? Lui è stato coraggioso a voler introdurre variazioni in un meccanismo così perfetto, una squadra fantastica. Pochi l’avrebbero fatto e forse nessuno sarebbe riuscito.

Il calciatore che mi ha mandato più in estasi? Diego Armando Maradona. Abbina l’estro al cuore. Il mio calcio. Io cerco l’innovazione, ma non al servizio di bambole gonfiabili. Anche quando parla, Maradona difficilmente è distante dalla verità. Quando parlava di Blatter e della Fifa. Un altro che mi emoziona è Bielsa. Lo chiamano “loco” perché hanno paura della sua integrità morale”.