Interviste Sampdoria

Ferrero: “Cessione? Non mi rompete i coglioni”

Massimo Ferrero

FERRERO SAMPDORIA – Se vi state chiedendo quali saranno le sorti della Sampdoria nessuno se non il presidente in persona potranno dirvi di più. Schietto, diretto, senza peli sulla lingua il presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, ha parlato ai margini della conferenza stampa di mister Giampaolo. Una volta e per tutte il numero uno doriano ha posto fine alle voci di una presunta cessione della società.

Ferrero sbotta: “Non vendo, basta rompere”

Ha lasciato il segno come solo lui sa fare. Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, è intervenuto al termine della conferenza stampa di mister Giampaolo per porre fine alle voci di una presunta cessione della società. Ecco quanto dichiarato da Ferrero.

“Innanzitutto voglio dire che ho grande ammirazione per il vostro lavoro, ma non mi rompete più i coglioni sulla questione della cessione della società. Non è possibile che tutti i giorni io debba vendere la Sampdoria. Ma perché non dite mai una volta che ho preso lo stadio? Io ho solo una legge che è quella del fare. Capisco che i miei siano modi poco urbani, ma sono regolari per la legge. Io voglio ottenere qualcosa per la Sampdoria. Perché non si dice le cose belle che ho fatto? Invece di criticarmi per quello che ho detto dopo la partita con il Napoli. Tutte le mattina dite che Ferrero vende la società ma ditemi il nome di chi compra. Tutti i giorni vendo a qualcuno.

Ve lo chiedo con gentilezza: fate il lavoro vostro, se ci sarà una vendita della Sampdoria sarete i primi a saperlo. Quando avrò fatto tutto e quando con mister Giampaolo, che lavora per insegnare calcio, avremo la fortuna di avere un riconoscimento. Le cose che ho fatto si vedono. Ieri c’erano i petrolieri e non hanno fatto nulla. A me contestano i tifosi ma io li amo, se parlano i tifosi vuol dire che mi vogliono bene. Facciamola finita di scrivere queste stronzate.

Completeremo la nostra opera. Io non sto qui a sperare che qualcuno mi dia un sacco di soldi. Sono uno che ha fatto un percorso fortunato e diverso, se ho avuto la fortuna di avere cento lire le ho sempre regalate. Non rompete più con la vendita della Sampdoria. Ognuno di noi fa qualcosa di importante. Non lo dite che ho fatto qualcosa di bellissimo. Ho cambiato il linguaggio del calcio. Fate i bravi. A me la Sampdoria non l’hanno regalata. Mi sono accollato i debiti e 99 giocatori, diciamo così, poco pratici”.