Interviste Napoli

Ancelotti: “Razzismo, basta! Abbandoneremo il campo. Nazionale? Due incontri con la Federazione…”

Ancelotti
Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista a "Tuttosport", nella quale ha parlato dei contatti con la Nazionale e di razzismo negli Stadi.

ANCELOTTI RAZZISMO NAZIONALE –  Questa mattina Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista a “Tuttosport”, nella quale ha parlato tra le altre cose dei contatti con la Nazionale e di razzismo negli stadi. A poche ore alla partita di Europa League contro l’Arsenal, il tecnico emiliano ha dichiarato di essere molto felice di aver scelto la panchina azzurra. Tuttavia, rivela di aver avuto due colloqui con la Federazione che lo voleva come nuovo CT dell’Italia: “E’ semplice. L’interessamento della Federcalcio mi ha lusingato; ci sono stati due incontri, durante i quali ho ringraziato i miei interlocutori spiegando loro che avrei preferito continuare ad allenare un club. Mancini sta facendo un ottimo lavoro in ottica Europeo 2020 e Mondiale 2022 in Qatar: punta sui giovani dell’ultima generazione che, finalmente, sono arrivati, dopo l’addio al calcio dei grandi giocatori che li avevano preceduti”.

“Cori razzisti? Se accadrà di nuovo lasceremo il campo!”

L’allenatore partenopeo ha raccontato ai microfoni del quotidiano dello spiacevole episodio di razzismo allo stadio San Siro, in occasione della partita di campionato Inter-Napoli. Ancelotti affronta con coraggio la problematica, evidenziando di aver segnalato i vergognosi cori più volte durante la gara: “Abbiamo chiesto alla Procura federale tre volte la sospensione della partita, Koulibaly si è innervosito, è normale. Solitamente è educato e professionale. Hanno fatto tre annunci a San Siro, ma non si è fatto niente di più. La soluzione? Interrompere la partita, vorremmo solo sapere quando. La prossima volta lasceremo il campo noi e al limite ci daranno partita persa. Non è una scusa, non riguarda il Napoli, ma tutto il calcio italiano”.

“Gli episodi di razzismo si ripetono? Da noi c’è un modo di comportarsi sbagliato!”

“C’è un solo modo, l’ho detto e lo ripeto: tolleranza zero. I cori contro Koulibaly, Kean e Matuidi; gli insulti a Mihajlovic quando è tornato a Firenze. Basta. Basta. Basta! Non è più possibile concepire il calcio in questo modo. Non è questo il calcio che amiamo, che amo. Ho letto da qualche parte che anche i tifosi della Kop non siano degli stinchi di santo. Ma i tifosi del Liverpool vanno nella Kop per sostenere il Liverpool, per cantare “Will never walk alone”, non per andare contro gli avversari. Da noi c’è un modo di comportarsi sbagliato. E non bisogna smettere mai di opporsi”.