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Sinisa Mihajlovic e un Napoli sfiorato ma mai agguantato

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic è stato vicino a diventare il tecnico del Napoli in un momento cruciale della sua storia e di quella azzurra ma ora è "solo" un avversario

Estate 2015, calciomercato estivo in Italia. Il tecnico Sinisa Mihajlovic, reduce da un ottimo biennio alla Sampdoria, sembra lanciatissimo verso una big nostrana. In particolare, l’ex difensore serbo sembra essere al centro di un intreccio con un altro tecnico quale Maurizio Sarri, maestro di calcio che all’Empoli aveva fatto miracoli. Mihajlovic, in particolare, sembra vicinissimo al Napoli, mentre Sarri pare in procinto di andare ad allenare il Milan. Alla fine De Laurentiis, forse per puntare sul fattore sorpresa, prelevò proprio Sarri come allenatore, con l’attuale tecnico del Chelsea che ha incantato l’Italia per 3 stagioni. Ironicamente, proprio Mihajlovic andò al Milan, dove però fu esonerato a stagione in corso. Domani, in occasione di Bologna-Napoli, il serbo ritroverà nuovamente gli azzurri. Accarezzati, sognati ma unicamente sfidati come avversario.

Mihajlovic e il Napoli, un rapporto mai finalizzato che avrebbe potuto cambiare tutto

Nei suoi anni da allenatore, Sinisa Mihajlovic ha fatto benissimo soprattutto in contesti medio piccoli. Proprio al Bologna aveva iniziato nel 2008/2009, per poi proseguire con un’avvincente stagione al Catania (nella quale, tra le altre cose, fu in grado anche di battere la Juventus in casa sua per 1-2). Il primo stop della carriera da tecnico arriva nella stagione con la Fiorentina post Prandelli. L’annata doveva rappresentare la potenziale consacrazione come allenatore ma, complici anche una rosa non all’altezza e un ambiente non sempre disposto a perdonargli passi falsi, il campionato assunse contorni negativi. Dopo una breve parentesi come C.T. della Serbia, Mihajlovic torna ad allenare in Serie A alla Sampdoria. Il destino, dopo due anni molto buoni, gli dà l’opportunità di ricevere una seconda chance nell’Olimpo dei grandi. All’inizio al Milan le cose sembrano funzionare ma poi – nonostante la scoperta e l’esplosione di Donnarumma e la Finale di Coppa Italia raggiunta – arriva l’esonero a poche gare dalla fine. Nelle ultime stagioni Mihajlovic si è legato al Torino, allo Sporting Lisbona – per una vera toccata e fuga – prima di tornare, per l’appunto al Bologna. Adesso il suo è uno dei nomi citati per la panchina della Juventus, che potrebbe dunque essere la sua nuova chance ad alti livelli.

Mihajlovic, come detto, ha solo affrontato il Napoli da avversario. E, in questi anni, gli è andata anche parecchio male. Spesso, infatti, il tecnico ha subito ko roboanti contro gli azzurri: alla Sampdoria, per esempio, si può ricordare un 2-5 al Ferraris, mentre come tecnico del Torino ha fatto rumore il doppio pokerissimo (5-3 e 0-5) subito nella stagione 2016/2017. E pensare che proprio le storie del Napoli e di Mihajlovic sarebbero potute cambiare, nel caso in cui lui e Sarri avessero interpretato percorsi diversi. Uno scherzo del destino, forse: Mihajlovic e il Napoli sembrano destinato a restare sempre nemici, sportivamente parlando.