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7 club spagnoli si oppongono alla Super Champions: la protesta

Sono in totale sette i club firmatari, e tra questi mancano Barcellona e Real Madrid, che siedono nel consiglio esecutivo dell’Eca.

SUPER CHAMPIONS CLUB SPAGNOLI – Come riporta il portale “Calcio&Finanza” sarebbero sette i club di calcio spagnoli che presentato una pubblica protesta contro i piani di trasformazione della Champions League. Il piano prevederebbe la creazione della così detta Super Champions, una competizione molto più chiusa, opponendosi apertamente all’European Club Association (Eca) prima delle riunioni che si terranno a Malta tra domani e venerdì (6/7 giugno).

Super Champions, opposizione dei club spagnoli

L’Atletico Madrid, arrivato secondo dietro al Barcellona nel campionato spagnolo, guida il fronte delle società che stanno protestando nei confronti dei progetti dell’Eca sul futuro delle competizioni europee. Protesta che si è concretizzata in una lettera ottenuta dall’Associated Press nella giornata di mercoledì.

Sono in totale sette i club firmatari, e tra questi mancano Barcellona e Real Madrid, che siedono nel consiglio esecutivo dell’Eca.
I club in questione hanno espresso preoccupazione in merito alla mancanza di consultazione e apertura sui progetti che, per loro opinione. Come noto, l’Eca, guidata dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, sta spingendo nella direzione dell’UEFA, che vuole 24 squadre su 32 qualificate alla fase a gironi delle varie edizioni indipendentemente dal loro piazzamento nei rispettivi campionati nazionali.

“Il nuovo modello delle competizioni europee per club proposto dalla UEFA e dal comitato esecutivo dell’Eca rappresenta una potenziale grande minaccia, non solo per i campionati nazionali e la grande maggioranza dei club, ma per tutto il calcio europeo. Un attacco frontale all’equilibrio competitivo e per la stabilità delle competizioni nazionali”, questo è quanto sostenuto da Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Malaga, Siviglia, Real Sociedad, Valencia e Villarreal.

“Crediamo fermamente che le competizioni europee debbano essere una ricompensa per l’eccellenza, in cui le migliori squadre partecipano a una competizione aperta a tutti, basata sui principi del merito sportivo, della solidarietà tra i club, della distribuzione equa, ecc. L’accesso dovrebbe sempre essere conquistato, con le sole eccezioni che si applicano al formato corrente, attraverso le competizioni nazionali”, scrivono i club.

Le sette squadre hanno minacciato di porre fine alla loro appartenenza all’Eca: “Siamo molto preoccupati per il modo in cui questi drastici cambiamenti vengono proposti. La mancanza di trasparenza, con negoziati guidati dai pochi che sono diventati rappresentanti dei club europei, porta molti di noi a non sentirsi più rappresentati dall’Eca. La prova di tutto ciò è che il nuovo modello non ci è mai stato presentato”.