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Ancelotti: ‘Frottole e critiche fuori luogo, il calcio è così. Insigne e Lozano…’

Ancelotti

NAPOLI VERONA ANCELOTTI – Castelvolturno, dalle 14:00 il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti parla in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Verona, gara in programma domani al San Paolo per l’ottava giornata del campionato italiano di Serie A. Gli azzurri arrivano all’appuntamento con l’obiettivo di riscattare i soli 4 punti ottenuti in 3 partite contro Cagliari, Brescia e Torino. Buona la partenza degli scaligeri: gli uomini di Juric hanno ottenuto finora 9 punti e si sono affermati come la seconda miglior difesa del campionato di Serie A.

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NAPOLI-VERONA, PARLA CARLO ANCELOTTI

Stare qui 10 anni?Ho sempre detto che qui mi trovo bene, ma in questo momento parlare del mio futuro non è la priorità. Oggi è più giusto parlare del momento della squadra e del ciclo che ci attende. Le parole di De Laurentiis sono servite a chiarire alcune frottole di cui si è parlato in questi giorni. Tutti questi spifferi mi hanno fatto venire il Raffreddore”.

Insigne? “Ha fatto un ottimo inizio di stagione. Ha fatto due gol a Firenze, ha giocato molto bene col Liverpool e ha cambiato la sua posizione. Poi, ha avuto un attimo di sbandamento e gliel’ho fatto notare. Tutto qui. Insigne resta un giocatore molto importante per la nostra squadra, che dà il meglio quando sorride, quando invece è un po’ ombroso non riesce a rendere al meglio. La tribuna di Genk è stato un gesto esemplare, adesso è sereno e pronto a dare il meglio. La sua posizione migliore a sinistra? Centro-sinistra, per me”.

I Rinnovi di Mertens e Callejon? “Se ne parla da molto, ma non voglio entrarci. Detto questo, nonostante da quanto tempo se ne parli, il rendimento dei due è ottimo. Il presidente ha fatto un’offerta e c’è la volontà di tenerli. Quando si fa un’offerta o si dice di sì o si dice di no. Sta a loro. Ai giocatori è stata fatta un’offerta ponderata.”

Critiche esagerate? “Più che altro alcune fuori luogo e alcune inventate. Abbiamo capito che i giocatori acquistati aumentano la nostra qualità. Di Lorenzo ha fatto benissimo, Manolas si è integrato molto bene migliorando i numeri difensivi nelle ultimi 3. C’è stato un livello di gioco molto alto, abbiamo battuto i campioni di Europa del Liverpool e checchè se ne dica abbiamo sempre avuto un’identità, tranne contro il Torino,  dove abbiamo giocato diversamentev ma ciò dipendeva soprattutto dalle caratteristiche dell’avversario. E anche come infortuni muscolari, non credo nel confronto con gli altri che ne abbiamo avuti così tanti. Mancano i 3 punti contro il Cagliari e questo brucia. Bruciano anche i pareggi con Genk e Torino, ma tutto sommato non sono così male. Basti pensare che l’anno scorso eravamo delusi per il pari con la Stella Rossa, poi il Liverpool ci perse”.

Lozano? “Ci aspettiamo tutti di più, ma va detto che ha fatto si e no 6 allenamenti tattici con la squadra e quindi ha bisogno di tempo per abituarsi e integrarsi al meglio. Lo vedremo oggi e capiremo come sta, era solo un colpo vediamo come reagisce, se portarlo in panchina o lasciarlo a casa per la prossima”.

Obiettivi? “Bisogna tornare a fare bene e conquistare punti cercando di migliorare le cose che non sono andate bene. Con Genk e Torino ci è mancato qualcosa sotto l’aspetto della concretizzazione, questo è uno degli aspetti che si può migliorare.

Sicurezza nel calcio? “Le cose stanno migliorando e le istituzioni ci stanno lavorando e questa è una cosa importante. Quando si parlava di razzismo un anno fa il problema veniva sminuito, ora vedo più impegno e più serietà nel combatterlo”.

Tifosi allo stadio?Ottimo riscontro avuto con il Brescia, per domani anche ci si aspetta una buona affluenza e questo per noi è importante”.

Milik? “Il gol gli farà bene. E’ vero che ha bisogno di minutaggio, ma non è mica colpa mia, è stato fermo un mese. Ha perso una parte della stagione importante. E’ arrivato con questo problema il 14 luglio e se l’è portato dietro. Non ha fatto una preparazione adeguata. Adesso sta bene e arriverà il suo momento”.

Younes? “20 giorni fa ha avuto una flessione, adesso invece si sta allenando molto bene. Certo che ha possibilità di giocare. Chi non si allena bene non gioca, vale per tutti e i giocatori lo sanno”

Chi gioca domani? “Chi è rimasto qui mi dà garanzie maggiori sul tipo di prestazione che possono fare. Sui nazionali ci sono delle incognite e dovremo valutarle. Abbiamo tanta qualità, ora tocca metterla insieme. Se un giocatore riesce a mettere la sua qualità a servizio della squadra allora è un campione, se no non lo è”.

I 5 cambi? “So che non è facile proporlo, ma almeno bisogna cambiare la regola dei 18 in Champions. Troppo penalizzante per un allenatore mandarne 3-4 in tribuna. Non ha più senso”.

Sassolini nella scarpa? “Significherebbe aver iniziato ieri a fare questo lavoro, invece non ho iniziato bene. So come funziona, e mi diverto molto”.

C’è qualcuno che può fare meglio? “Tutti. Si può fare di meglio e dobbiamo farlo. Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto nel primo ciclo”.

Il ruolo di Lozano? “Prima punta: la sua migliore qualità è quella dell’attacco della profondità. Anche i centrocampisti devono abituarsi a lui. E’ stato preso perchè in rosa non c’è un altro giocatore con queste caratteristiche”.