Interviste

Napoli-Parma, Gattuso: “C’è tanto da lavorare anche sull’aspetto mentale”

Gattuso

NAPOLI PARMA GATTUSO – Rino Gattuso, tecnico del Napoli, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta in casa contro il Parma nella sua partita d’esordio.

Le parole di Gattuso

“Non credo alla sfortuna. Penso che in questo momento la squadra mentalmente non sta messa bene. Abbiamo preparato la partita in 2 giorni e mezzo. Ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo ma non credo nella sfortuna. Il gruppo deve tornare a credere nel potenziale che ha, eliminare subito dalla testa le problematiche. Ci sono state cose positive, ma non basta. La squadra è in sofferenza, prova a fare qualcosa di diverso. Puoi provare a mettere un attaccante in più e vengono risultati così. C’è poco equilibrio.

Insigne? Non parlo solo di Insigne. Questa squadra per 9/10 anni è sempre stata seconda o terza, ci sta che i tifosi fischiano. Dobbiamo concentrarci, tornare ad essere brillanti e a portare entusiasmo. Bisogna stare sul pezzo. Non mi va di parlare solo di insigne perché non solo lui ha giocato male. E’ una squadra che è stata costruita per le prestazioni alte e non sta facendo bene.

Se mi sono confrontato con i calciatori? Si, ho parlato con loro, che sono nelle posizioni dove hanno giocato per tantissimo tempo. Oggi abbiamo provato anche il 424, negli ultimi 10 minuti con Lozano per portarla a casa. Bisogna lavorare tanto,  ma anche sulla questione mentale. Sta pesando il fatto che non vince da 50 giorni in campionato. I primi 10 minuti rispecchiano il  nostro momento.

Con il Milan era in difficoltà da 4 o 5 anni. Qui è qualcosa di nuovo. Il 70/80 % di questi calciatori hanno scritto una pagine importanti negli ultimi anni. Ora si trovano in questo momento a gestire un situazione che non toccano con mano

Classifica? Dobbiamo penarci ma abbiamo il dovere di migliorare. Lavorare a testa bassa e pensare a partita dopo partita. Non è bellissima, anzi brutta. Dobbiamo spendere le nostre energie per la una questione fisica e mentale, perché siamo in grandissima difficoltà”.

Serena Grande