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Atalanta Interviste

Atalanta, il Papu Gomez e un retroscena di mercato: “Mi volevano Inter e Atletico”

papu gomez
BERGAMO, ITALY - JANUARY 27: Alejandro Gomez of Atalanta BC gestures during the Serie A match between Atalanta BC and AS Roma at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on January 27, 2019 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Ha parlato a El Pais il fantasista orobico Alejandro Papu Gomez che ha elogiato la sua Atalanta, impegnata stasera a San Siro per l’andata degli ottavi di Champions contro il Valencia: “Abbiamo un gioco atipico per il campionato italiano, specialmente se parliamo di una squadra provinciale come noi. Ma sono anni che ci porta ottimi risultati: l’Europa League dopo trent’anni, la finale di Coppa Italia, la prima qualificazione in Champions. Ora siamo sempre in lotta con le grandi”.

Atalanta, il Papu Gomez e un retroscena di mercato: “Mi volevano Inter e Atletico”

Non mancano gli elogi a mister Gasperini: “Lui vuole persino che i difensori rischino un passaggio filtrante, passando le linee. E in attacco ci dà la massima libertà, quindi so che devo rischiare. La mia arma è il dribbling, solo così possiamo spezzare le linee in un campionato tanto difensivo e tattico come la Serie A. Rischiamo i contropiedi avversari, ma questo sistema ci porta più vantaggi che problemi”.

In passato poteva arrivare in una big: “Ho trascorso tre anni magnifici a Catania, mi sono fatto conoscere in Italia ed ero ancora giovane. Nel 2013 mi voleva sia l’Inter che l’Atletico Madrid, ma entrambe non stavano così bene economicamente come oggi e non potevano soddisfare le richieste del Catania. Eravamo andati in Europa League facendo la storia del club etneo e sentivo che il mio ciclo era finito. Allora accettai l’offerta del Metalist, dove c’erano tanti argentini, si giocava la Champions e guadagnavo tre volte di più. In Ucraina però ho avuto un anno terrificante, mi è servito solo economicamente. A dicembre è iniziata la guerra e a settembre sono andato via. Ora sono orgoglioso di dire che non ho giocato in una big, ma ho potuto costruire una grande squadra”.

La sfida di Champions contro il Valencia: “Loro volevano noi e noi volevamo loro, sarà un 50 e 50. Ci hanno sottovalutati, ma sarà difficile sorprenderli. Certo, meglio il Valencia piuttosto che Liverpool o PSG”.

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