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Coronavirus, Tito Boeri: “Il 24% degli italiani può lavorare stabilmente da remoto”

In Italia il 24% della forza lavoro potrebbe restare in smart working stabilmente. La ricetta dell’economista per uscire dalla crisi: “Aumento del lavoro a distanza e aiuto a chi il governo non è riuscito ancora a raggiungere, famiglie ma anche chi lavorava in nero, badanti o immigrati”.

Coronavirus, Tito Boeri: “Il 24% degli italiani può lavorare stabilmente da remoto”

Lo afferma uno studio condotto da Tito Boeri, economista, ex presidente dell’Inps, che vede i livelli di potenziale lavoro remoto sostanzialmente sullo stesso piano degli altri Paesi europei. Una quota estremamente importante, che apre scenari nuovi soprattutto per città come Milano molto concentrata nei servizi e dove l’impatto del lavoro da casa potrebbe restare elevato per le attività economiche basate sull’afflusso di lavoratori negli uffici fisici.

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