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Pallone d’oro, Rummenigge: “Parlerò con la FIFA. Lo merita Lewandowski”

lewandowski

France Football ha annunciato la decisione di non consegnare il premio nel 2020. Una scelta che il bomber polacco del Bayern Monaco non ha preso bene. E, a quanto pare, nemmeno il suo amministratore delegato: “Non siamo felici per la decisione presa…”

Pallone d’oro, Rummenigge: “Parlerò con la FIFA. Lo merita Lewandowski”

Robert non l’ha presa per niente bene. Capocannoniere in Bundesliga (34 gol, attualmente primo nella classifica della Scarpa d’oro insieme al laziale Immobile), nella Coppa di Germania (6 centri, due nella finale vinta 4-2 col Leverkusen) e in Champions League (altri 11 acuti), Lewandowski si sente il migliore della stagione. Ritiene di essere il grande favorito per l’ambito premio di France Footbal. E ha trovato in Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern ed ex numero uno dell’ECA (associazione dei club europei), un alleato. “Forse è il caso di parlare con Gianni Infantino”, ha detto Rummenigge, sperando di trovare una soluzione con il presidente della Fifa. I 51 gol di Lewandowski pesano, a Monaco sperano di poter riportare a casa il premio dopo trentanove anni (fu proprio di Rummenigge, nel 1981). “Lewandowski sta disputando una stagione eccezionale, forse la migliore della carriera. Non è correttissimo annullare il premio. Lo avrebbe meritato. Noi non siamo felici per la decisione presa di non riconoscere il titolo, forse dobbiamo parlare con la Fifa, ci deve essere un modo per assegnare comunque il Pallone d’Oro al miglior giocatore dell’anno”. Anche Jan Tomaszewski, portiere della Polonia che arrivò terza ai Mondiali in Germania nel 1974, si schiera con l’attaccante del Bayern: “Per me questa decisione è la più grande idiozia del 21esimo secolo. Gli Oscar e il premio Nobel mica vengono annullati. Non assegnare il Pallone d’Oro è incredibile”.

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