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Coronavirus, Speranza: “La priorità sono le scuole, non gli stadi”

Speranza

In ambito sportivo, il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiarito che al momento “la priorità sono le scuole e non gli stadi”. Lo ha rimarcato prima di entrare questa mattina allo stabilimento nel frusinate dove partirà la produzione del vaccino anti-Covid, aggiungendo: “Torneremo in stadi e luoghi affollati, ma non oggi. Dobbiamo resistere con il coltello tra i denti ancora per 7-8 mesi”.

Coronavirus, Speranza: “La priorità sono le scuole, non gli stadi”

“Lavoriamo perché si evitino nuovi lockdown e monitoriamo la situazione passo per passo, territorio per territorio”. Lo ha detto Roberto Speranza, in visita allo stabilimento Sanofi di Anagni, in provincia di Frosinone, il complesso industriale individuato per il confezionamento e l’infialamento del vaccino anti-Covid Gsk-Sanofi in corso di sperimentazione. “I numeri dell’Italia sono di gran lunga migliori rispetto a quelli di altri Paesi europei, ma questo non ci deve far stare tranquilli. Abbiamo fatto un lavoro straordinario e non dobbiamo rovinare tutto”, ha aggiunto il ministro. Sul vaccino: “potremmo avere buone notizie in tempi brevi. La comunità internazionale è al lavoro sul vaccino e l’auspicio è che potremo avere buone notizie in un tempo abbastanza breve. Quello che è certo, ha aggiunto il ministro, è che il vaccino e le cure sono la chiave vera per uscire da questa fase così difficile, ma nei mesi che ancora ci aspettano e in cui non avremo ancora il vaccino Covid o cure validate abbiamo bisogno del comportamento corretto delle persone”. Comportamenti che, ha osservato il ministro, “ci hanno permesso di piegare la curva nei mesi precedenti”.  “Massima prudenza su proroga emergenza” Sulla proroga dello stato di emergenza “discuteremo in Parlamento molto presto, come giusto che sia. Io sarò in aula all’inizio della settimana prossima. Il 6 ottobre. Io sono sempre per la linea della massima prudenza e ho sempre mantenuto questa impostazione, ma credo che sia corretto che se ne discuta in Parlamento e nel Governo perché in una grande democrazia si fa così”. Test rapidi ovunque “L’auspicio è che nel giro di poco i test rapidi possano partire ovunque. In alcune regioni sono già partiti, l’auspicio è che nel giro di poco possano partire ovunque. La circolare è di 24 ore fa. La priorità sono le scuole, non gli stadi. Dobbiamo valutare l’impatto della riapertura delle scuole e lo faremo in questi giorni”, ha aggiunto Speranza. In merito al rischio di uno stop al campionato di calcio. “Io penso che ci sono protocolli che dobbiamo rispettare, abbiamo regole molto ferme e rigorose che ci hanno consentito di fare ripartire il campionato di calcio. Io ho una posizione molto rigida sulla partecipazione del pubblico. Dobbiamo essere molto attenti e le indicazioni del CTS devono essere rispettate da tutti”.

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