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Everton, Allan: “Napoli, non porto rancore. Grato a De Laurentiis per avermi fatto indossare quella maglia. Scudetto unico rimpianto”

napoli Allan
FLORENCE, ITALY - APRIL 29: Allan of SSC Napoli shows his dejection during the serie A match between ACF Fiorentina and SSC Napoli at Stadio Artemio Franchi on April 29, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

ALLAN EVERTON NAPOLI – Cinque anni non si cancellano, soprattutto se ti chiami Marques Allan. L’ex centrocampista del Napoli, attualmente all’Everton di Ancelotti, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club inglese nella quale ripercorre l’esperienza in azzurro. Il brasiliano ha parlato di Sarri, di Ancelotti e della sua infanzia prima di diventare un calciatore professionista:

“C’è stato un momento difficile in cui abbiamo perso diverse partite e sono nate alcune discussioni. Ma quel piccolo incidente, durante i miei cinque anni nel Napoli, non toglie niente alla mia storia in un club così grande. E’ stato l’unico momento sbagliato: cose che accadono, impariamo da loro, non esistono rancori. Provo gratitudine, ringrazierò sempre il presidente De Laurentiis per l’opportunità che mi ha dato di indossare quella maglia e ringrazierò sempre i tifosi per come mi hanno abbracciato.

Quando cresci in una comunità in cui la vita è dura, sogni di diventare calciatore e di offrire una vita migliore alla tua famiglia.

Quando avevo vent’anni e mia moglie Thais stava dando alla luce il nostro primo figlio, il mio pensiero è stato quello di lavorare ancora più duramente per dargli tutto ciò che io non avevo avuto da bambino

Non mi piego mai. E’ il mio stile di vita e di gioco. Ho sempre cercato di fare le cose correttamente. Quando siamo più giovani, ci piace uscire con gli amici, rimanere in piedi fino a tardi, andare via con gli amici, festeggiare il Carnevale e le altre feste che facciamo in Brasile. Io ho lasciato queste opportunità in un angolo.

Ancelotti è un professore, sono felice di poter lavorare ancora con lui. 

E’ mancato solo lo scudetto. Ricordo lo spettacolo che regalavamo con Sarri. In campo, a livello di movimenti, c’era un’armonia fantastica. Tutti ammiravano il nostro calcio e non vedevano l’ora di andare allo stadio a guardare il Napoli, è mancato solo lo scudetto. Ancora oggi mi fa male non aver vinto il titolo. Questo è l’unico rimpianto.

Siamo ancora in hotel, aspettiamo di trasferirci a casa nostra. È stato triste lasciare così tanti cari amici a Napoli, ma siamo affascinati da questa nuova esperienza. L’Everton ha tutte le qualità per vivere una grande stagione. Dobbiamo restare umili e non pensare di essere una squadra di superstar”.