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Campania, l’appello dei B&B: “Noi esclusi da ogni forma di ristoro”

CAMPANIA APPELLO CORONAVIRUS – In piazza per far sentire la propria voce. I B&B della Campania, da poco riunitisi in un comitato (costituito il 30 ottobre 2020), hanno rivolto un appello al presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, affinché vengano prese soluzioni economiche anche nei confronti della loro categoria:

“Non è nostro intento soffermarci sull’attuale normativa che disciplina l’attività dei B&B nella nostra regione, che li obbliga ad operare esclusivamente con il codice fiscale ma solo rimarcarne gli effetti pratici che ne derivano e che durante la pandemia si ripercuotono sulla nostra categoria, esclusa sia a livello nazionale che locale da ogni forma di ristoro proprio in virtù del suo carattere non professionale (nonostante nei vari Decreti Rilancio e Ristoro siano stati inclusi come categoria rientrante genericamente nelle attività Extra alberghiere).

Il Comitato, dopo una manifestazione davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia, chiede di prendere nella giusta considerazione i principali punti che ci sembrano essere un contributo minimo da riconoscere a chi da oltre 9 mesi si trova in una condizione di assoluto bisogno:

1. Come già riconosciuto alle guide turistiche della Campania che operano come persone fisiche e pertanto anche esse con il solo codice fiscale, i B&B e Case Vacanza (con codice fiscale) chiedono un contributo straordinario – una tantum – di Euro 5000,00 (cinquemila).

2. Si richiede, inoltre, per le sole strutture autorizzate dai rispettivi Comuni di appartenenza, un contributo pari al 50% del valore dei canoni di locazione in essere, come indicato sui regolari contratti di fitto regolarmente registrati, da corrispondere direttamente al locatore come ristoro forfettario e fino al termine dell’emergenza sanitaria”

Giovanni Maria Varriale

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