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Nainggolan: l’ingaggio e il carattere complicato, ecco perché è improbabile lo scambio con Milik

Nainggolan Inter

A metà tra la sessione di mercato “estiva” conclusasi il 5 di ottobre, e l’inizio della finestra di gennaio, il Napoli resta con lo stesso enigma ancora da risolvere: il caso Milik. Come raccontato anche da Raffaele Auriemma in settimana, De Laurentiis continua a tenere il pugno duro sulla situazione del polacco. Lo scopo del club resta quello di venderlo al miglior offerente per non arrivare a perderlo a zero, ma anche il calciatore inizia a preoccuparsi che prolungare l’attuale agonia fino a giugno non gli farebbe bene. L’ex Ajax ha infatti necessità di cambiare aria a gennaio dal momento che Zbigniew Boniek, presidente della Federcalcio polacca, gliel’ha fatto capire chiaramente: ‘Se non giocherai, non andrai agli Europei‘. Per far sì che la cessione abbia luogo, Milik dovrà estendere il suo contratto. Questa è l’unica chance di accasarli altrove, poiché chi vorrà acquistarlo sicuramente non vorrà dover tirare subito fuori tutto il denaro necessario e per mettere in piedi un’operazione in prestito più obbligo di riscatto è necessario che il calciatore prolunghi il suo attuale contratto con il Napoli.

Milik all’Inter? Può darsi, ma non per Nainggolan

Con l’Inter in prima fila, in settimana, lo stesso Raffaele Auriemma, ha poi aggiunto sulle voci che vorrebbero un possibile scambio con Radja Nainggolan:Ma secondo voi il Napoli, che ha bisogno di risparmiare sugli stipendi, si libera di Milik per andare a prendere un giocatore che guadagna più di lui e che ha anche una certa età? La permanenza di Koulibaly, che guadagna più di tutti, non era del tutto prevista e il monte ingaggi attuale supera i 100 milioni lordi annui. Con la mancata qualificazione alla Champions League dell’anno scorso, un totale così elevato è divenuto non più sostenibile. Il Napoli, che deve vendere Milik, potrebbe mai fare uno scambio alla pari con chi, come Nainggolan, guadagna 9 milioni lordi a stagione? Mi stupirei tanto, sinceramente, se Aurelio De Laurentiis facesse un’operazione simile. Proprio lui che al suo staff ha chiesto di provare a sfoltire la rosa, non avrebbe senso che avallasse una scelta di questo tipo”.

Classe ’88 e con ingaggio molto elevato, Nainggolan non rappresenta poi di certo il tipo di profilo su cui il Napoli ci ha dimostrato di voler puntare negli anni della presidenza De Laurentiis. Il calciatore belga piaceva ai tempi del Cagliari, quando era decisamente più giovane e prospettico e quando ancora non era noto a tutti quel carattere, che insieme a una serie di abitudini e stili di vita non proprio da atleta modello, hanno fatto meritare all’ex Roma l’etichetta del bad boy.

L’ex portiere della Roma Szczesny raccontò: “Una volta io e Radja andammo a un casinò di Montecarlo. Io mi portai dietro solo il passaporto, senza soldi con me, lui iniziò a giocare. Ogni volta che vinceva io prendevo i soldi e me li mettevo in tasca. A un certo punto mi dice <<Cavolo, ho perso tutto>> e gli rispondo <<guarda Radja, hai vinto 200 mila euro>>. Tanto che era entrato nel gioco non si era nemmeno accorto di aver vinto”.

Nainggolan non è ne il primo ne l’ultimo calciatore con la passione per il casinò. Tra l’altro al giorno d’oggi giocare è molto più facile, perché non serve più andare a Montecarlo, ma lo si può fare in qualsiasi momento sui siti di casinò online. Addirittura, esistono casinò con bonus senza deposito. Cioè che ti danno soldi per giocare ancor prima che tu ne depositi. Insomma, Nainggolan non ci sarà di certo il tipo di calciatore che De Laurentiis preferisce, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Andrea Falco