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Vaccino anti-Covid, La Repubblica: possibile cambiamento del piano vaccinale. Precedenza ai lavoratori nei servizi essenziali

L’edizione odierna de La Repubblica ritaglia spazio alla questione vaccini anti Covid in Italia. In arrivo, infatti, nel nostro Paese 40 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca. Il quotidiano si sofferma su possibili cambiamenti sull’iter di distribuzione del farmaco. Il ministero della Salute pensa ad un cambiamento nell’ordine di priorità dei cittadini che riceveranno il vaccino.

Vaccino anti-Covid, La Repubblica: possibile cambiamento del piano vaccinale. Precedenza ai lavoratori nei servizi essenziali

“Un cambiamento in corsa del piano strategico vaccinale del ministero alla Salute per disegnare nuove priorità. Era previsto che al strategia anti Covid subisse modifiche, potrebbero esserci in coincidenza con l’arrivo di ben 40 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca, 16 nel primo trimestre dell’anno e 24 nel secondo. I lavoratori nei servizi essenziali, cioè insegnati e personale scolastico, forze dell’ordine, chi lavora in carcere e in comunità di vario genere, potrebbero ricevere per primi quel vaccino, passando avanti così agli ultra ottantenni, per i quali si procederà intanto con quello di Pfizer. Il vaccino sviluppato con l’università di Oxford va verso l’approvazione di Ema ma resta un dubbio importante, in grado di cambiare appunto i piani regionali e nazionali. Non si sa infatti per quali fasce di età avrà il via libera. Nei suoi studi clinici l’azione ha reclutato un numero molto limitato di persone al di sopra dei 65 anni e comunque poche anche sopra i 55. Per avere un termine di paragone, per gli altri vaccini approvati fino ad ora il 20% delle persone che hanno partecipato alla sperimentazione erano anziani”.

Emiliana Gervetti

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