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Sport, il ministro uscente Spadafora: “Il Ministero dello Sport non esiste più”

spadafora vincenzo

Vincenzo Spadafora, dopo essersi congedato, ha risposto in via social alle domande più spinose che adesso ruotano intorno al mondo dello sport, cioè cosa ne sarà della delega per lo Sport, della riforma dello Sport, alla cui scadenza mancano solo 12 giorni, e dei ristori.

Sport, il ministro uscente Spadafora: “Il Ministero dello Sport non esiste più”

“Ministro Sport? Non esiste più. 17 mesi fa, fui io a chiederne la costituzione. Evidentemente con questa nuova maggioranza, non si è ritenuto di confermarlo. Ora la delega è nelle mani del Presidente Draghi che, nei prossimi giorni, può decidere di affidarla ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio o tenerla per sé.

Scade il 28 febbraio. Mancano solo 12 giorni. Come sapete l’abbiamo già approvata in Consiglio dei Ministri e ottenuto l’Intesa dalle Regioni. Manca solo il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato che, anche a causa della crisi di governo, non si sono espresse.

Riforma dello sport? Far scadere la delega significherebbe non risolvere il tema del lavoro sportivo, di abbandonare il professionismo femminile, di vietare l’ingresso dei paralimpici nei gruppi militari sportivi e tante altre cose. Approvare i decreti, invece, consente poi di migliorarli con eventuali decreti correttivi ma non dover ricominciare da zero!

Ristori? Ovviamente dovrà occuparsene il nuovo delegato. Deve essere chiaro a tutti, sin d’ora, che nulla sarà più come prima sia perché bisogna ancora capire quale sia la politica di aiuti del nuovo Governo sia perché, non essendovi più un Ministro che sieda in Consiglio dei Ministri, bisognerà lottare dall’esterno”.

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