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Di Marzio: “Granada? Approccio sbagliato, commessi gli stessi errori di Bergamo. Insigne sente troppo le responsabilità”

Insigne

A Radio Marte, nel corso della trasmissione Marte Sport Live, è intervenuto Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo.

“Ieri ero super attento per analizzare le negatività della gara. Positività? Nel secondo tempo sono scesi con più carattere, dobbiamo dirlo altrimenti saremmo solo dei disfattisti. Nel primo tempo zero tiri in porta, nel secondo tempo Zielinski ha fatto due tiri in porta. Pensavo chiedesse l’1-2 ad Osimhen ma non è stato mai cercato.

Victor ha giocato malissimo come gli altri, è un giocatore che va lavorato sul piano individuale come alle scuole calcio. Non sa ancora fare i movimenti più banali, non sa staccarsi l’avversario da dosso. Sarebbe dovuto restare a Napoli per curare la spalla che, a detta di Gattuso, dà ancora qualche fastidio.

La squadra mi ha sorpreso, non è entrata con quella concentrazione da livello europeo. Le assenze sono importanti, quando mancano 9 giocatori di cui 4-5 sono perni… Mertens, Lozano, Koulibaly ed io aggiungo anche Demme. Il quarto posto, in queste condizioni, sarebbe come vincere lo scudetto.

Ieri approccio sbagliato, commessi gli stessi errori di Bergamo. Di Lorenzo non ha marcato il suo uomo per stringere e chiudere sull’uomo del centrale. Sul secondo gol non si può rinculare, indietreggiare all’infinito.

Insigne? In Nazionale è un grandissimo giocatore ma in alcune gare del Napoli sente troppo le responsabilità. Appoggia sempre dietro e non capisco perché non punti l’uomo e lo salti.

Società? Non voglio entrare in questi discorsi. Se un giocatore è stato pagato 10, 15, 30 milioni e non gioca dal primo minuto, quando scende in campo deve dare l’anima. Parlo di  Lobotka, è lento ed ha commesso numerosi errori. Dico lui ma è come se parlassi anche degli altri.”

Giovanni Maria Varriale

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