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Cagliari, Giulini: “Abbiamo cercato fino all’ultimo la scintilla con Di Francesco. Semplici mi ha dimostrato ottimismo e fame”. Il nuovo tecnico: “Il mio sarà un lavoro mentale”

Leonardo Semplici

Il presidente del Cagliari ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico rossoblù Leonardo Semplici e del direttore sportivo Stefano Capozucca, alla seconda esperienza in Sardegna.

Cagliari, Giulini: “Abbiamo cercato fino all’ultimo la scintilla con Di Francesco. Semplici mi ha dimostrato ottimismo e fame”. Il nuovo tecnico: “Il mio sarà un lavoro mentale”

“Ho scelto Semplici dopo una chiacchierata di settimana scorsa. Mi ha dimostrato grande fame e grande ottimismo. Da quando l’ho incontrato il feeling è stato immediato e nonostante altri colloqui abbiamo scelto quello con più fame. Con Capozucca ci siamo sentiti parecchio quest’anno. La scelta di Di Francesco è arrivata anche con Carta, visto che Carli era dell’idea di sposare Liverani. E quindi dopo aver sposato un progetto ora dobbiamo ripartire da un nuovo campionato e per questo abbiamo scelto anche il cambio del direttore sportivo: ho scelto Stefano perché lo conosco bene e so cosa ci può dare”. Su Di Francesco. “Quella con mister Di Francesco è stata una storia girata male quella, abbiamo avuto un po’ di testardaggine cercando fino all’ultimo la scintilla. Prima del Torino non avevamo mai pensato di cambiare, perché speravamo ed eravamo convinti che tutto potesse cambiare. Dopo il Torino abbiamo ragionato anche ad altre soluzioni. Non si può sbattere sempre contro un muro, anche se una storia ha lunghi momenti di difficoltà”. Parla Capozucca: “Io metto a disposizione del mister la mia conoscenza della piazza. Non ho la bacchetta magica ma darò la massima disponibilità per tutte le componenti. Salvarsi sarà come una promozione”. Poi prende la parola Leonardo Semplici. “Ho trovato una squadra moralmente un po’ abbattuta dopo le tante gare senza risultato, che ha rappresentato un’involuzione rispetto alle aspettative. Penso che il mio compito sia soprattutto mentale, per portare di nuovo la giusta determinazione per quella che dev’essere un’impresa. Questi ragazzi hanno dei valori che non sono ancora riusciti a dimostrare in questa prima parte del campionato. Ho accettato questa sfida per la piazza che rappresenta Cagliari, la sua storia e ho intravisto in questa rosa la possibilità di arrivare comunque all’obiettivo. Spero di portare insieme allo staff una ventata di entusiasmo e voglia di sovvertire questo momento. Serve una mentalità che ci lasci concentrati su tutti gli episodi. Sto preparando i ragazzi a quella malizia, la giusta conoscenza per preparare la gara per 90 minuti, facendo gioco ma dando equilibrio alle due fasi. Ho trovato grande disponibilità da parte dei ragazzi. Ho chiesto loro di migliorarsi per questo cammino in salita. Io normalizzatore? Non mi piace troppo come etichetta, ma mi auguro di riportare entusiasmo. Voglio far esprimere al meglio tutti, questo sì. Dobbiamo avere spirito di rivalsa, qualcuno può ritornare campione: voglio raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati”.

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