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Premier League, partita interrotta per il Ramadan dei calciatori musulmani

Premier League

“Volevo ringraziare la Premier League così come il CPFC (il Crystal Palace ndr), Vicente Guaita (portiere avversario ndr), e tutte le Foxes per avermi permesso di fare questo break nel mezzo della partita. Queste cose sono ciò che rende il calcio meraviglioso”. Questo tweet, contenente anche l’emoticon di due mani giunte, è il modo in cui Wesley Fofana, calciatore del Leicester di fede musulmana, ha voluto ringraziare per quanto accaduto ieri durante il ‘Monday Night’ di Premier tra la sua squadra e il Crystal Palace. Per la prima volta nella storia del campionato inglese una partita è stata interrotta per permettere ai calciatori musulmani in campo (e quindi anche a Cheikhou Kouyate, difensore senegalese del Palace), che in questo periodo tanno osservando il Ramadan, di mangiare qualcosa al calar del sole. Cosa che, approfittando del break al 30′ pt quando Guaita del Crystal Palace si è fermato evitando di calciare per il rinvio , Fofana e Kouyate hanno fatto assumendo dei gel energetici a bordo campo. Non era mai successo prima, e la cosa è stata frutto di un accordo fra i due club e l’arbitro Graham Scott prima che la partita cominciasse. Nel match del Leicester del 22 aprile scorso contro il West Bromwich, il manager delle Foxes Brendan Rodgers aveva sostituito Fofana dopo un’ora di gioco spiegando di voler “proteggere” il suo giocatore andato in campo a digiuno. “Ho lavorato con tanti ragazzi di fedi diverse – aveva detto Rodgers – e alle quali sono profondamente devoti, e cerco di proteggerli e dar loro forza”. (ANSA).

 

 

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