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Napoli, Petagna: “Onorato di essere allenato da Spalletti. La gara col Verona pagina amara”

Petagna
(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Andrea Petagna è una promessa da diversi anni, tanto da sembrare già una di quelle che finiscono per rimanere tali. Il ragazzo, classe 1995, ora vuole dimostrare che quelle belle parole nei suoi riguardi non erano solo figlie del momento e ci tiene da matti a consacrarsi con la maglia azzurra, da due anni sulla sua pelle…

Napoli, Petagna: “Onorato di essere allenato da Spalletti. La gara col Verona pagina amara”

“Ho ripensato tante volte a quel colpo di testa nel finale di gara con il Verona all’ultima di campionato: è stata una pagina amara per tutti, soprattutto per i nostri tifosi. Ci dispiace tanto. Adesso voltiamo pagina: chiediamo scusa ai nostri tifosi per quella partita e siamo pronti a farci perdonare”. Andrea Petagna parte dal finale horror della scorsa stagione, quel pareggio che ha negato al Napoli la partecipazione alla Champions League, per cominciare la nuova stagione azzurra. L’attaccante scuola Milan, ex Atalanta e Spal, parlando a Radio Kiss Kiss Napoli vuole svoltare: “Ripartiamo adesso dal nuovo allenatore – ha detto – e dal nuovo staff con grande entusiasmo per lavorare bene e per centrare l’obiettivo a tutti i costi al termine del prossimo campionato. Per un attaccante il gol è sempre importante, le amichevoli di questo periodo servono per entrare in condizione, venivo da mesi senza giocare neanche un’amichevole. I gol verranno, magari anche decisivi come lo scorso anno. Devo lavorare tanto per farmi trovare pronto ed entrare in forma. Per me è un onore essere allenato da Luciano Spalletti. Ero piccolo e lo vedevo allenare in tv. Sono contento, c’è tanto da imparare da lui e tutti gli attaccanti con Spalletti hanno fatto grandi cose. Nel Napoli di attaccanti forti ce ne sono, guardate anche Mertens, Osimhen, ci sono io. Per caratteristiche posso giocare anche con Victor o alle sue spalle. Sono bravo a giocare per la squadra, a venire incontro, mentre Osimhen è bravo ad attaccare la profondità. Saranno scelte dell’allenatore, io mi alleno forte e lavoro tanto per essere pronto, poi sarà Spalletti a decidere la mia collocazione in campo, se prima o seconda punta. Il mio obiettivo è di andare in doppia cifra, magari alzando il minutaggio, ai tifosi dico che cercherò di sfruttare ogni occasione che avrò ma l’importante resta l’obiettivo di squadra e a fine anno li faremo festeggiare”.

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Andrea, autore dell’ultima rete che ha chiuso le ostilità nell’amichevole d’esordio contro la Bassa Anaunia, vuole confermare ciò che di buono si è detto nei suoi riguardi. Punta alla continuità, punta a confermarsi col Napoli e a diventare una garanzia. Lavora duro su ogni pallone, permette un’opzione di risalita rapida alla squadra usando il corpo come un muretto, si sacrifica anche in zone del campo che non dovrebbero essergli congeniali, ma soprattutto ha trovato nell’altruismo un modo come un altro per svoltare. Operazione: confermarsi a grandi livelli. L’impegno, quello no, non mancherà.

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