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G20 Napoli, città blindata. Cingolani: “Ruolo chiave ambiente per società post-pandemia”

Oggi alle 15 cittadini e cittadine scenderanno in piazza Dante per denunciare l’ennesimo fallimento della politica nell’affrontare la devastazione climatica e l’estinzione di massa. Attivisti e attiviste – spiega una nota di Extinction Rebellion Napoli con Greenpeace e Climate Save movement – insceneranno un corteo funebre a simboleggiare la morte del pianeta, degli animali e dell’immane costo in vite umane che l’inazione politica sta causando. Sarà capeggiato da Pulcinella, maschera simbolo della città partenopea, legato e martoriato dalla crisi eco-sistemica e climatica. Il tutto si svolgerà in maniera completamente pacifica.

G20 Napoli, città blindata. Cingolani: “Ruolo chiave ambiente per società post-pandemia”

Si è aperto alle 10 di stamattina, giovedì 22 luglio, al Palazzo Reale di Napoli il G20 dell’Ambiente, la riunione dei ministri dell’Ambiente dei 20 Grandi. Padrone di casa il ministro della Transizione ecologica, il fisico Roberto Cingolani, che si appresta a ricevere le delegazioni. Stamani Cingolani ha già tenuto due bilaterali, con l’inviato speciale per il clima del presidente Usa, John Kerry, e con la ministra della Transizione ecologica della Francia, Barbara Pompili. Oggi i tavoli di lavoro riguarderanno la tutela di ecosistemi e biodiversità. Domani arriveranno i temi più spinosi e divisivi: clima, energia e de-carbonizzazione.

“Soluzioni basate sulla natura e approcci eco-sistemici per affrontare il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e la povertà sono “uno strumento permanentemente cruciale, ma non dovrebbero sostituire l’urgente e prioritaria necessità di de-carbonizzazione e riduzione di tutte le emissioni di gas serra”, ha appunto dichiarato Cingolani. “Attenzione prioritaria – ha osservato il ministro – dovrebbe anche essere prestata alla protezione, alla conservazione, alla gestione sostenibile e al ripristino delle terre degradate, alla gestione sostenibile delle risorse idriche, gli oceani e i mari. Inoltre, è fondamentale riconoscere il grave impatto dei rifiuti marini – e in particolare dei rifiuti di plastica marini – sugli ecosistemi marini, le zone costiere, la pesca e il turismo”. Il ministro ha poi sottolineato: “La ministeriale del G20 su Ambiente, Clima ed Energia, si svolge “in circostanze senza precedenti che hanno richiesto e richiedono ancora un’azione globale coraggiosa, congiunta e immediata”. Poi ha aggiunto il “Pnrr riallinea lo sviluppo dell’Italia con l’agenda 2030 e l’accordo di Parigi”.

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