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Coronavirus, Green pass per palestre e ristoranti: ecco il nuovo decreto in vigore dal 6 agosto

Approvato il nuovo decreto anti-Covid: entrerà in vigore dal prossimo venerdì 6 agosto. Il Green pass come soluzione per non tornare con un’Italia divisa in zone. E non chiudere. In conferenza stampa, il premier Draghi e il ministro della salute Speranza hanno illustrato le misure, che riguardano anche il mondo dello sport.

Coronavirus, Green pass per palestre e ristoranti: ecco il nuovo decreto in vigore dal 6 agosto

“L’estate è già serena per gli italiani è già serena e vogliamo che rimanga tale. Con il green pass gli italiani possono contare a esercitare le proprie attività e divertirsi con la garanzia di trovarsi con persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, non la toglie”, tiene a precisare il premier Mario Draghi dopo le polemiche (interne alla stessa maggioranza) per un allargamento del suo utilizzo in chiave di contrasto al virus. I numeri raggiunti nella campagna vaccinale vengono evidenziati con soddisfazione. L’obiettivo che il generale Figliuolo si diede di somministrare almeno 60 milioni di vaccini entro il 20 luglio “è stato superato”. Nel dettaglio, sottolinea Draghi, “circa due terzi degli italiani con più di 12 anni ha ricevuto prima dose, oltre la metà ha completato il ciclo vaccinale”.

Il Green pass sarà obbligatorio per accedere a eventi sportivi, concerti, fiere, congressi, ristoranti e bar al chiuso. “La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi”, ha detto Draghi in conferenza stampa, “il green pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche”. Il certificato verde digitale sarà dunque necessario per entrare negli stadi, ma anche in bar e ristoranti al chiuso, cinema, teatri, musei, sale gioco e parchi divertimento. Anche per l’ingresso in palestre e piscine. L’entrata in vigore del Green pass è stata posticipata di due settimane (al 6 agosto) per dare il tempo necessario ad uniformarsi alle nuove regole. La decisione sull’eventuale uso del certificato per autobus e metropolitane è stata rimandata e potrebbe arrivare insieme a quella sulla scuola. Al momento, il tema del trasporto pubblico locale non è tra quelli oggetto di questo decreto.

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