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Diritti TV, la Lega Calcio si scaglia contro DAZN: “Garantire la qualità come previsto dal bando”

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Nella giornata di ieri la Lega Calcio ha inviato una nota dai toni molto duri nei confronti dell’emittente in streaming che ha acquisito i diritti televisivi per la serie A per richiamarla ad offrire un servizio di qualità come previsto dal bando e nell’interesse dei consumatori. La notizia è stata riportata dai maggiori quotidiani nazionali.

Diritti TV, la Lega Calcio si scaglia contro DAZN: “Garantire la qualità come previsto dal bando”

I presidenti dei venti club del massimo campionato di calcio italiano sono nervosi. Temono di perdere gli sponsor a causa dei disturbi di trasmissione delle partite. Anche Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega di A, ha incontrato i vertici dell’app ribadendo ai manager la necessità di un completo rispetto della qualità della trasmissione. Dal Pino convocherà una nuova assemblea entro una decina di giorni per coinvolgere le società nel dibattito.

Al momento i presidenti, pur spazientiti, non minacciano né contemplano piani B. E oltre a quello di De Siervo sono da mettere in preventivo ulteriori incontri tra le parti, insieme ad un’assemblea per inizio ottobre. Chiaro che ci sia nervosismo. Il prodotto, però, va tutelato. Da un lato ci sono i tifosi che pagano per un servizio che, in queste prime giornate, non hanno potuto sfruttare adeguatamente. Ma dall’altro ci sono anche gli sponsor e i partner commerciali, a cui è stata assicurata una certa visibilità, che è venuta meno nel momento in cui si sono registrati i blocchi nella visione delle partite. Gli investitori pubblicitari stringono il cerchio su Dazn e sulle problematiche relative alla misurazione di ascolti. Il nodo è sempre quello della misurazione dei dati: Dazn usa il metodo Nielsen, non Auditel. Si cerca di fare chiarezza sulla “currency”.

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