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Svizzera, anche la nazionale elvetica è incerottata in vista dell’Italia. Il punto

Se Atene piange, Sparta non ride: la selezione svizzera concede due giorni di allenamenti a porte aperte, per lasciarsi trascinare dal proprio tifo: la compagine elvetiva comincia la preparazione per la delicatissima partita di venerdì all’Olimpico contro l’Italia, snodo per le qualificazioni ai Mondiali 2022. E deve fare, come la nazionale di Roberto Mancini, la conta degli uomini.

Svizzera, anche la nazionale elvetica è incerottata in vista dell’Italia. Il punto

Il ct Yakin, come scritto in precedenza, ha deciso di aprire dunque ai tifosi le sedute di oggi e domani a Lugano, nello stadio di Cornaredo. “In occasione dell’ultimo ritiro a Ginevra e Losanna, il grande sostegno della gente durante gli allenamenti ha alimentato una grande euforia, che poi si è tradotta nelle buone prestazioni contro Irlanda del Nord e Lituania – ha spiegato il selezionatore elvetico – Spero che anche l’entusiasmo dei tifosi ticinesi possa trasmettersi anche questa volta alla squadra”.

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Intanto la Svizzera dovrà rinunciare a quattro giocatori per le partite contro l’Italia (venerdì 12 novembre 2021, ore 20.45 a Roma) e la Bulgaria (lunedì, 15 novembre 2021, ore 20.45 a Lucerna). Presente l’attaccante del Lione, Shaqiri, nonostante qualche acciacco. Breel Embolo, Nico Elvedi, Christian Fassnacht e Gregor Kobel si sono infortunati invece nel fine settimana con i rispettivi club e non potranno quindi rispondere alla chiamata della Svizzera. Al loro posto, Murat Yakin ha convocato un trio che da oggi, lunedì farà parte per la prima volta della Nazionale maggiore: si tratta del portiere Philipp Köhn e del difensore Bryan Okoh, entrambi giocatori del Salisburgo, e del centrocampista Kastriot Imeri del Servette.

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