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Brovarone: “Fiorentina? Commisso vuole cambiare il calcio italiano, c’è feeling con De Laurentiis. Italiano bravo ma la squadra è troppo spregiudicata. Su Castrovilli…” [ESCLUSIVA]

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Brovarone: "Fiorentina? Commisso vuole cambiare il calcio italiano, c'è feeling con De Laurentiis. Italiano bravo ma la squadra..."

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Bernardo Brovarone, agente.

Brovarone: “Fiorentina? Commisso vuole cambiare il calcio italiano, c’è feeling con De Laurentiis. Italiano bravo ma la squadra è troppo spregiudicata. Su Castrovilli…” [ESCLUSIVA]

“Commisso ha portato grande entusiasmo, poi però sono stati 2 anni difficilissimi. Lui ha sbagliato gli allenatori in prima persona, ora però ha rimesso ordine e i risultati stanno arrivando. Esuberante e lottatore di natura, ha questo forte desiderio di mettere ordine nel calcio italiano ma la parte politica non si può scalfire in un battibaleno. Tra lui e De Laurentiis c’è un grosso feeling, penso che ci siano condizioni per essere trainante e travolgente nei confronti del popolo viola. Anche la sua figura ha iniziato a prendere corpo, a parte l’ultima partita la Fiorentina è pronta per riscattarsi.

Napoli-Fiorentina? La squadra ha una bella impronta, molto coraggiosa e un po’ spregiudicata talvolta, questo è un aspetto che mi piacerebbe l’allenatore correggesse. Anche Italiano è in via di formazione ma il rapporto sta prendendo la strada giusta, la squadra è con lui. Fisiologico ci siano dei cali, si è visto un po’ di annebbiamento ma mi auguro ci siano le situazioni mentali per fare bene stasera. Il Napoli è un esempio lampante di cosa funziona. Italiano e Dionisi erano stati individuati dal Napoli: sono capaci, giovani, intraprendenti e studiosi. Hanno questa tendenza a essere un po’ troppo estremisti forse.

Castrovilli? Lui ha vissuto un’esperienza un po’ inosservata che spero non abbia rilievo. Lui ha avuto una specie di perdita di sensi durante la partita contro il Genoa, quasi come un malore. Fu portato via in barella, la situazione è stata ben imboscata dalla società ma spero non ci siano problemi di altra natura. Da quel giorno non ha più restituito delle risposte. Giocatore di grande eleganza, ha anche colpi importanti e nell’ 1 vs 1 fa cose meravigliose, ha grande sicurezza nei suoi mezzi. Lui giocava in Primavera un po’ come Cassano, sembrava un brasiliano che faceva l’attaccante esterno. A Cremona giocava completamente anarchico, a tutto campo. Il suo svenimento dal nulla mi impressionò non poco. Quella cosa lì mi è sempre rimasta incompiuta. Oggi è un ragazzo che non riesce a trovare un anello di congiunzione nel sistema.

Nella squadra è stata fatta una scrematura generale. Non c’è ancora la completezza di una rosa forte sotto tutti gli aspetti ma ci sono ancora vuoi. Serviranno un paio di sessioni di mercato per tappare i buchi”.

Claudio Agave

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