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Spezia, Platek: “Perché gli americani investono in Serie A? Perché c’è voglia di rinascita. Io come Super Mario, vi spiego…”

Spezia

“Quando si guarda al posto del calcio italiano negli anni ’80, ’90 e i primi anni 2000, era il migliore al mondo – rivela il patron degli aquilotti lagunari a RMC Sport -. E di gran lunga. Tutti i migliori giocatori volevano trasferirsi in Italia. Per diversi fattori, l’Italia è stata poi superata dalla Premier League che ha saputo vendere molto bene il suo prodotto e dalla Spagna che ha vissuto della rivalità tra Messi e Ronaldo, che ha contribuito a promuovere il proprio campionato”.

Spezia, Platek: “Perché gli americani investono in Serie A? Perché c’è voglia di rinascita. Io come Super Mario, vi spiego…”

“La Premier League resterà dove si trova, in cima – continua Robert Platek -. Penso che la Spagna stia scendendo un po’, moderatamente, e l’Italia continuerà a tornare e a salire con club come Juventus, Inter, Milan che sono marchi importanti. Penso che molti investitori americani stiano osservando questa chiara tendenza. L’Italia attrae anche per le entrate che genera: se si crea una struttura commerciale si può avere una visione a lungo termine, non solo finanziaria, ma anche sul tema della promozione del campionato all’estero, sull’adeguamento alle tendenze attuali nell’uso dei media. La Lega Italiana ha appena aperto una sede a New York perché stiamo promuovendo la Serie A in questo territorio. Dobbiamo fare lo stesso in Asia e Medio Oriente per migliorare i ricavi dei diritti televisivi. I nostri obiettivi qui a La Spezia? L’obiettivo è costruire una squadra valida e sostenibile in Serie A. Non vi dico che mi aspetto di vedere lo Spezia in Coppa dei Campioni tra cinque o dieci anni. Ci sono ovviamente progetti a livello delle nostre infrastrutture, intorno allo stadio e al nostro centro di allenamento. Stiamo continuando a lavorarci. E una cosa importante: dobbiamo costruire un centro di allenamento e avere una nostra accademia. È essenziale. Siamo arrivati ​​lì ha poco più di un anno e in parallelo con tutti questi progetti puntiamo a restare in Serie A per la terza stagione consecutiva. Atalanta e Sassuolo i nostri modelli. La squalifica del mercato dalla FIFA? Mi sento come Super Mario. Devi evitare le insidie, saltare sulle tartarughe, raccogliere monete e raggiungere la fine del livello. Poi accedi a un altro livello e ricomincia da capo, tartarughe, palle di fuoco. Mi sento come se avessi avuto 10 anni di calcio in un anno. Il nostro allenatore Thiago Motta ha soddisfatto i nostri criteri. Qui non possiamo avere un allenatore che dice pubblicamente: ho bisogno di un tale giocatore, mi manca questo e un tale calciatore. Non può succedere in un club delle nostre dimensioni. Il nostro allenatore deve sapere come far crescere i giovani, avere energia e dinamismo”, ha concluso.

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