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Empoli-Napoli, Andreazzoli: “Non sono mai sereno e non voglio cali di tensione. Napoli forte, ma noi…”

Andreazzoli

Per l’esperto tecnico toscano sarà una gara dai toni nostalgici, visto che accoglierà al Castellani il Napoli Luciano Spalletti, di cui è grande amico e di cui è stato collaboratore ai tempi della Roma.

Empoli-Napoli, Andreazzoli: “Non sono mai sereno e non voglio cali di tensione. Napoli forte, ma noi…”

“Quello che ho chiesto ai ragazzi parlando con loro stamattina è che dobbiamo giocare come sempre per cercare di vincere, poi l’avversario chiaramente è complicato. La nostra volontà è quella di ritrovarci con la consapevolezza che loro sono forti. C’è una grande voglia di cominciare questa gara, poi vedremo quando ci concederanno e quanto riusciremo a fare. Usciamo da una gara che non è piaciuta a nessuna e vogliamo cancellarla al più presto. Non ci succede spesso di sbagliare la gara ma può succedere, siamo una squadra giovane che va anche educata a questo tipo di problemi. La sconfitta di Udine? Mi ripeto, la normalità dovrebbe essere palesata da cattive prestazioni per una squadra del nostro livello, ma questo ci è successo molto raramente. Non manchiamo di volontà, avevamo fatto una settimana di allenamento stupenda. Ma a volte capita, anche per l’avversario a cui non riesci magari a prendere le misure. L’autorete può aver tolto equilibri ma abbiamo perso quell’identità che non possiamo assolutamente perdere. Il possesso simile tra noi e il Napoli? Il tempo effettivo mi fa piacere, vogliamo avere sempre tempo a disposizione per giocare il più possibile. Il Napoli ha le nostre stesse condizioni, certo può gestire meglio il dominio del gioco però credo che siamo accomunati da questo. Preoccupato per la classifica? Tranquillo e sereno non lo sono mai, non lo ero nemmeno ad agosto. L’Empoli deve salvarsi entro l’ultima giornata, quando ci sarà la matematica esulteremo come se fosse uno scudetto. Se teniamo presente questo, oltre alle nostre necessità di dare esperienza a una squadra giovane, io sarò tranquillo solo in quel momento. Bajrami? Sono i comportamenti individuali che mettono la squadra nella possibilità di esprimersi perché altrimenti la squadra pecca di atteggiamento e concretezza. Quando questo ci sono le individuali ci servono per avere un vantaggio. Per rimanere a Bajrami, Blerim aveva fatto bene con lo Spezia, male con l’Udinese, deve limare e mettersi a disposizione della squadra cercando di essere più continuo. Livello del campionato? L’impressione che ho è che noi abbiamo fatto mediamente meglio il girone di ritorno, solo i punti fanno cambiare la percezione. La squadra è cresciuta sotto tanti aspetti. Questa è una Serie A su tre livelli, noi siamo collocati in quello più basso ma questo è riscontrato anche dalla classifica”.

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