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Juventus, Chiellini parla già da dirigente: “Il calcio italiano deve svecchiarsi, la mentalità è troppo conservatrice. Servono…”

Chiellini

“Il calcio italiano deve svecchiarsi, la mentalità è troppo conservatrice. Stadi, eventi per tutta la famiglia, format dei campionati: bisogna aprirsi al cambiamento o finirà tutto”, ha detto il capitano dei bianconeri, classe 1984, in un’intervista rilasciata a La Stampa.

Juventus, Chiellini parla già da dirigente: “Il calcio italiano deve svecchiarsi, la mentalità è troppo conservatrice. Servono…”

Il centrale difensivo della Juventus si è prima laureato in economia e commercio all’Università di Torino. Titolo ottenuto nel 2010 con votazione di 92/110. Nel 2017 poi, prosegue un percorso manageriale, sempre legato al mondo dello sport e che – una volta appesi gli scarpini al chiodo – gli consentirà di intraprendere una nuova avventura, magari su una scrivania, sempre alla Juve. “Vanno cambiate le regole e soprattutto la mentalità – ammette Chiellini, parlando del calcio italiano, al centro di molte critiche, con la nazionale azzurra di recente fuori dai Mondiali in Qatar -. Anche le migliori proposte innovative faticano a passare, c’è un conservatorismo eccessivo. Nel mondo delle imprese e degli investimenti, quando una cosa va fatta, si fa. E le occasioni si sfruttano. Nel calcio le novità sono vissute come una minaccia anziché come un’opportunità. Ma così si rischia di rompere il giocattolo. Il discorso vale su più piani. Prendiamo gli stadi: tutti sanno che vanno ripensati, servono strutture che offrano eventi e attirino le famiglie per coinvolgere i bambini e tenerli vicini al nostro mondo. Ma non si riesce a costruirne, salvo poche eccezioni. C’è sempre un intoppo burocratico o qualcuno che si mette di traverso. E poi penso anche ai format dei campionati, andrebbero rivisti. I playoff darebbero imprevedibilità e suspense, sarebbero un evento straordinario capace di coinvolgere milioni di persone. Ma le novità spaventano e non si cambia mai nulla”, prosegue. “Futuro? Finché sei calciatore, sei focalizzato solo su quello. E io fino ad oggi nella mia testa sono sempre stato calciatore al 100%, quando fai questo lavoro non può che essere così. Di certo in futuro mi piacerebbe avere un percorso dirigenziale, in cui valorizzare il bagaglio di esperienza che ho maturato in questi anni e metterlo a disposizione in un contesto nuovo”.

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