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Canto di gioia per Diego: Kvara inventa, Osimhen segna LE PAGELLE

Il turnover al contrario è nei fatti, lo suggerisce il buon senso e l’acido lattico, Spalletti sa come si fa e rimette in campo una squadra che si somiglia in tutto e per tutto: scelte ragionevoli, la logica, la strategia, l’equilibrio e la voglia di non regalare nulla al caso, tanto meno all’avversario di turno. Restare fedeli ai codici del bel calcio. Estetica pura…

Canto di gioia per Diego: Kvara inventa, Osimhen segna LE PAGELLE

La partita di Fuorigrotta è dedicata alla memoria di Diego, per la prima volta celebrato come un dolce ricordo e non più come una nostalgica idea dei tempi che furono. Consolidare il primato e fare tredici, per i numeri, per i codici di cui si parlava in precedenza. L’aspetto su cui il gruppo Spalletti sta lavorando di più. Da quelle otto illusorie vittorie di fila è passato poco più di un anno e rieccoci un’altra volta a cercare le ragioni di un avvio ancora più scoppiettante. Questa volta le vittorie consecutive tra campionato e coppa sono appunto 13, ma in mezzo c’è stata una partenza in Champions (e non in Europa League) che per una squadra italiana non si vedeva da anni. Forse da mai. E allora sotto a chi tocca. Il Sassuolo, dal suo calcio audace e rischioso, squadra ambiziosa e quasi spavalda, fa la parte dell’agnello sacrificale al laboratorio azzurro che non chiude mai. Altra vittoria del Napoli che comanda il gioco nel primo tempo e va in rete con due gol del vorace Osi e uno di Kvara. Nella ripresa il Sassuolo ci prova in più occasioni ma si trova davanti il muro innalzato da Meret. Nel finale il centravanti nigeriano approfitta di una leggerezza emiliana realizza la tripletta e si porta il pallone a casa. Applausi.

TOP

KIM 7.5: Il califfo. Quasi non lo noti, eppure c’è sempre. Forse si prende qualche licenza koulibaliana di troppo, ma il lavoro di copertura è impeccabile. Scafato

KVARA 8: il suo talento è adrenalina applicata al calcio. Anche oggi timbra il cartellino, condito da due assist e un gol. Luminescente

OSIMHEN 8.5: il modo in cui frusta il pallone per il gol è da centravanti consumato. Si muove con efficacia super, con il suo andamento anchilosato ma tremendamente glaciale. Tre gol, che gli vuoi dire? Fiume in piena

MARIO RUI 7.5: gli manca solo il gol. Onnipresente nella coralità di corsia, disegna cross col pennello, quasi non trova il punto del 2-0 (bravo Consigli che riceve un aiuto dalla traversa). Poi la guerra, in ogni angolo del Maradona

FLOP

ERLIC 4.5: soffre molto, ma era prevedibile. Si prende un paio di rischi evitabili in zone pericolose, è asfaltato dalla foga azzurra

M. LOPEZ 5: il metronomo emiliano ha geometrie senza particolari sprazzi, cambi di gioco ma non di passo

PINAMONTI 5: si da ipnotizzare da Meret, lo cercano poco e male, ma non fa nulla per farsi trovare all’indirizzo giusto

ZIELINSKI 5.5: se vogliamo essere pignoli, il polacco è la nota stonata di questa orchestra quasi perfetta. Prova a fare argine, l’impegno c’è, manca brillantezza. Ma ha tempo e modo per rifarsi

 

NAPOLI (4-3-3): Meret 6.5; Di Lorenzo 7 (dal 79′ Zanoli NG); Kim 7.5 Juan Jesus 6, Mario Rui 7.5; Anguissa 6.5 (dal 56′ Ndombélé 6.5), Lobotka 7 (dal 79′ Demme 6), Zielinksi 5.5 (dal 56′ Elmas 6); Lozano 6.5, Osimhen 8.5, Kvaratskhelia 8 (dal 71′ Raspadori 6). Allenatore: Spalletti 7.5

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6; Toljan 5, Erlic 4.5, GM Ferrari 6, Rogerio 5; Frattesi 6 (dal 86′ Harroui NG), Maxime Lopez 5 (dal 79′ Obiang NG), Thorstvedt 6 (dal 65′ Henrique 5.5); Laurienté 6, Pinamonti 5 (dal 65′ Alvarez 5.5), Ceide 5 (dal 46′ Traoré 5.5). Allenatore: Dionisi 5.5.

ANDREA FIORENTINO

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