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Esclusiva – Il magistrato Visone a Radio CRC: “L’inchiesta Prisma? Che ciò possa non avere ripercussioni sulla Juventus mi sembra complicato…”

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giuseppe Visone, magistrato: “Il Napoli? Certo che fare previsioni adesso è complesso dato che ci troviamo avanti ad una situazione atipica. Tutte le squadre avranno più o meno le medesime problematiche. Forse il Napoli un po’ meno perché ha dato pochi giocatori alle Nazionali. Vedendo come sono arrivati alla fine i calciatori delle altre squadre che sono andati ai Mondiali, le altre avranno più problemi. Da quello che ho potuto vedere, sembra che il Napoli abbia fatto una vera e propria preparazione bis. L’inchiesta Prisma? Il 2023 sarà l’anno del processo ordinario e prima del processo sportivo, che ciò non possa avere delle ripercussioni ambientali mi sembra complicato. Per la tipologia di rosa della Juventus credo che i procuratori qualche allert lo abbiano attivato. Se hai giocatori importanti con ingaggi importanti e devi ridimensionarti, uno sguardo intorno te lo fai. Credo che quattro mesi tra campionato e Champions League, i valori li abbiano determinati. Credo che una sosta non possa stravolgere i valori e la griglia che si era delineata sarà quella che poi si contenderà lo scudetto, vedo Napoli e Milan a contendersi lo scudetto. Agnelli? Credo che la scelta di dimettersi sia di tipo processuale ma anche di tipo gestionale-economico. Credo che ci fossero anche questioni relative all’approvazione del bilancio. Dopo uno scandalo del genere presentarsi con la medesima compagine societaria di fronte al mercato era un biglietto da visita che non si potevano permettere. Ho trovato non adeguate le uscite di Moggi e Agnelli, ma questa è una mia opinione personale sul buongusto, non giudico i comportamenti altrui, però di fronte agli accertamenti processuali, in riferimento alle dichiarazioni di Moggi, che ci sono è stato provata l’esistenza di un’associazione a delinquere poi prescritta in cassazione. Ma due gradi di giudizio avevano certificato l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata a frodare l’esito sportivo. Ribaltare e sconfessare questo dato mi sembra un modo per aggirare e rileggere quella che è una verità ormai storica”.

Antonio Napoletano

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