Home » Salernitana, Sousa si presenta: “Granata tra le migliori rose in A, pronto a questa sfida”
Napoli OF News

Salernitana, Sousa si presenta: “Granata tra le migliori rose in A, pronto a questa sfida”

“Devo ringraziare pubblicamente il presidente e il direttore sportivo, vogliono portare la Salernitana ad un livello alto e sono felicissimo di poterli aiutare”. Accolto da Morgan De Sanctis, il nuovo tecnico dei campani si presenta in questi termini

Salernitana, Sousa si presenta: “Granata tra le migliori rose in A, pronto a questa sfida”

“I concetti e le idee contano più dei numeri – prosegue il tecnico lusitano -. Non è in una settimana che puoi cambiare comportamento. Nicola ha lavorato in un anno, tutte le idee sono vincenti e io ho le mie. E sono altre. Voglio una squadra corta, intensa ,forte sul piano mentale. Il pressing deve essere una nostra caratteristica, così come la voglia di recuperare subito il pallone. La mia Salernitana deve controllare il gioco, ricercare la fase di possesso. So benissimo che è difficilissimo chiedere questo quando parti affrontando la Lazio. Dico, però, che tutto quello che è stato il passato recente va messo da parte. Se ci sono stati errori dico che…può succedere. Io voglio vedere triangolazioni, gestione del possesso, proposizione nella metà campo avversaria. Per me la Salernitana è una delle migliori rose del campionato a livello offensivo. In una partita ci sono diversi momenti di gioco, proponendoci e garantendo movimento continuo ci possiamo togliere le nostre soddisfazioni. So che ci saranno errori, sono appena arrivato. Ho percepito però la voglia di migliorare nella costruzione. E’ obbligatorio alimentare i nostri attaccanti. Il modulo è relativo. So che la rosa è stata costruita per una linea a cinque, cercherò di non disperdere le cose buone che sono state fatte. Dualismo Sepe-Ochoa? Ho parlato con entrambi, tutti devono essere disponibili. Hanno caratteristiche diverse, vedrò il lavoro durante la settimana e deciderò di volta in volta in base alla strategia della partita e alle peculiarità dell’avversario. In queste prime gare non c’è un titolare. E’ chiaro che c’è in rosa un calciatore come Ochoa che lascia la famiglia, che arriva in un altro Paese…è ovvio voglia dare il suo contributo. Si è messo a disposizione del mister e della squadra, vedo che stimola i giovani ed è un esempio. Ha l’esperienza giusta”.

“Che Salernitana trovo? Quando parlo di intensità so che non si può prescindere dall’essere presenti e mentalmente forti. Un tecnico sa che non deve allenare soltanto sul piano tattico. Ho studiato lo storico di questa squadra, i numeri, gli infortuni. In questa settimana ho cercato di essere il più equilibrato possibile, so cosa posso chiedere dopo appena 4 giorni di lavoro. Ho cercato di trasmettere 2-3 concetti. Dobbiamo raggiungere la salvezza il più rapidamente possibile, proprio per questo l’io va messo da parte a favore del noi. Purtroppo ci sono infortuni importanti, per questo qualche giocatore si dovrà mettere a disposizione in ruoli insoliti rispetto alle caratteristiche. Ho visto un gruppo che ha lavorato, che ha voglia di esprimersi. Ho bisogno di alta intensità anche da parte di chi è sceso in campo di meno. Io chiedo cose diverse, nel pieno rispetto degli allenatori italiani che sono preparatissimi e che mi hanno insegnato molto. Domani affronterò Sarri che stimo tantissimo, è uno dei migliori della serie A. Posso dirvi che ho dato 2-3 spunti strategici che prescindono dal match di domani, sono le linee guida da seguire se vogliamo rappresentare al meglio la nostra gente. Voglio vedere corsa, aggressività. Sono super positivo, la Salernitana deve arrivare all’obiettivo attraverso una precisa idea di calcio. Svincolati? Ci sono calciatori che stanno per rientrare, ma so che la proprietà non si farebbe trovare impreparata”.

“Vi confermo che ho voluto fortemente la Salernitana: è vero che mi ha contattato lo Spezia, ma anche club che potrebbero disputare le competizioni internazionali. Io sono felice di essere qui. L’atteggiamento, le idee e il calcio non cambiano se lotti per la salvezza o per lo scudetto. Voglio coraggio, altrimenti retrocedi. Tatticamente c’è stato poco tempo per lavorare, ma voglio vedere applicazione. Voglio incidere in un arco di tempo limitato, la consapevolezza arriverà attraverso il lavoro quotidiano. E i giocatori devono essere certi che possiamo trovare la strada giusta. Io non separo la linea difensiva dall’attacco. Voglio un gioco corto, distanze ridotte tra linee e reparti. Tutti devono avere in testa gli stessi principi. Più linee di gioco formiamo più possiamo ritrovarci nella metà campo avversaria. Ho avuto a disposizione quattro allenamenti, oggi ci siamo soffermati sulle palle inattive. So che all’inizio ci saranno errori, a me interessa l’applicazione. Se attacchiamo bene avremo la possibilità di difendere meglio, perché siamo noi ad avere il possesso del pallone. Tutti devono lavorare in campo, le squadre di Sarri vincono perché sono continue nei 90 minuti. La Lazio ha i centrocampisti tra i più forti d’Italia, hanno una pressione alta e sappiamo che in costruzione concederemo qualcosa. Ma pretendo l’atteggiamento giusto, dal primo all’ultimo minuto. Spero che hanno immagazzinato gli input che ho trasmesso in 2-3 allenamenti. Numericamente pochi, ma fatti bene. I numeri ci penalizzano e fanno capire perché, oggi, siamo lì in classifica. Ho dato un occhio al calendario? No. Vivo il calcio per vincere. Stop. Non alleno in funzione dei punti. Sono realista, so benissimo che si attraversa un momento particolare e che affronteremo avversari di livello. Ma voglio raggiungere quanto prima i 36 punti. Solo dopo penseremo ad altro.”

“Ribery? Franck un ragazzo speciale, lo conoscete meglio di me. Ha mostrato grande sensibilità, anche quando ha preso la decisione rispetto alla sua situazione contrattuale: è stato lui a dare l’input alla società quando ha capito che in campo non poteva dare una mano. Quello è stato un gesto straordinario, da esempio per tutti. Lui sarà parte del mio staff, così come altri ragazzi che erano già qui alla Salernitana. Ognuno può dare un contributo per il raggiungimento della salvezza. Franck vuol fare l’allenatore, gli metterò a disposizione la mia esperienza per aiutarlo. Ribery è parte integrante della Salernitana, lo sarà al 101% – gli fa eco De Sanctis -. Dopo l’addio al calcio ha manifestato la volontà di fare l’allenatore, qui potrà crescere e avviare il suo percorso. Aveva dimostrato di essere un grande uomo già quando scelse Salerno un anno e mezzo fa”.

“In tanti hanno potenziale, per me non c’è differenza tra giocatore giovane o più esperto. In certi momenti sono i veterani a dover trasmettere qualcosa, ma se uno è pronto va in campo a prescindere dall’età. Investo il mio lavoro su di loro, consapevole che nel percorso di crescita c’è lo sbaglio da mettere in preventivo. Rispetterò sempre le loro caratteristiche, studierò le persone e l’uomo prima ancora che il professionista. In uno spogliatoio ci sono culture e personalità diverse che devo essere bravo a integrare. Ho ragazzi che saranno fortissimi in prospettiva futura, ne sono certo. Il progetto del presidente e del direttore sportivo mi ha convinto perché vedo una rosa con potenzialità. Il futuro è adesso, li aiuteremo insieme alla nostra città. A tal proposito dico che Salerno è passionale, che ama il calcio e soprattutto la sua squadra. Per far qualcosa di straordinario abbiamo bisogno dei tifosi, qui questa componente c’è. Vogliamo rendere i tifosi orgogliosi di noi”.

 

“L’attacco. Farò una buona rotazione per far sì che tra di loro si affini l’intesa. Per consentire agli attaccanti di segnare bisogna mettere in campo una squadra che sappia creare. Voglio superiorità sulle fasce, è mio compito farli agire a ridosso della porta avversaria. L’Arechi? Difficile trovare una piazza passionale come questa. In tante città ci sono tifosi di tante squadre, qui invece amano la Salernitana e questo è alla base di qualunque progetto ambizioso. Solo così possiamo crescere e avere coraggio. Sono sicuro che domani e nelle altre partite ci spingeranno e ci metteranno in condizione di raggiungere la salvezza quanto prima. Li dobbiamo rappresentare al meglio, saranno il nostro uomo in più soprattutto in casa. Ma anche a Verona sono stati straordinari. Ho scelto Salerno anche per questo”.