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Leao-Theo è un duetto da urlo, il Napoli non finalizza mai e resta impantanato al nono posto

Distanza siderale degli uomini di Mazzarri dal quarto posto utile per la prossima Champions League, settima vittoria nelle ultime nove uscite per i rossoneri di Pioli. Decide un gol del terzino francese nel primo tempo

Leao-Theo è un duetto da urlo, il Napoli non finalizza mai e resta impantanato al nono posto

Sanremo è finito, Spalletti è in tribuna. E Mazzarri deve “aggredire” il quarto posto. Il nodo della scorsa stagione. La sfida nell’annata del tricolore azzurro è stato il crocevia di rivelazioni e debolezze, iniezioni di fiducia e delusioni cocenti, dal match che di fatto diede consapevolezza di essere la più forte in campionato fino allo scontro fratricida ai quarti di Champions in cui episodi e sconfitte beffarde hanno privato agli uomini di Spalletti la possibilità di accedere alle semifinali. Si gioca tanto in questi 90 minuti, Walter Mazzarri, che sogna lo scalpo ad una big per dare sale ad una rimonta verso posizioni più nobili di classifica alla suqa squadra, reduce da tre risultati utili.

E i primi venti minuti sono forse i migliori della sua gestione. Lancia una linea ibrida, con uno Zielinski alla Hamsik: mezzala d’assalto, pronto a infilarsi negli spazi tra le linee per offrire l’ultimo passaggio o calciare in porta. Mazzarri torna alla difesa a tre e Kvaratskhelia alle spalle di Simeone davanti, Mazzocchi al posto dello squalificato Mario Rui e – sorpresa confermata, dentro il polacco, riabilitato dall’affaticamento e dallo strappo aziendale sul mancato rinnovo.

Un lampo di Theo Hernandez su un’invenzione di Leao regala (di fatto) il gol (vittoria) al Milan. Ai punti un tantino meglio il Napoli, con un giro palla più veloce e rigorosamente a pelo d’erba, mentre il Milan nella prima parte di tempo ha pasticciato più del dovuto nel cuore del campo, smarrendo palloni gratuiti e rifilati “alla carlone”

Nella ripresa il Napoli passa al 4-3-3 (dentro Politano per Ostigard), ed in effetti qualcosa in più in attacco si vede. Solo che mancano precisione e occasioni propizie da trasformare in rete. Anche perché il montante alla destra di Maignan sputa fuori il pallone sul fotofinish, evitando un autogol beffardo a Simic.

E così il Milan si porta a casa un successo sofferto ma preziosissimo, tenendo per una volta la porta chiusa e portandosi momentaneamente a -1 dalla Juventus, impegnata domani sera contro l’Udinese. Il Milan continua a vincere e porta a casa tre punti preziosi che tengono a distanza il quinto posto, ora a 13 lunghezze. Il Napoli resta, mestamente, al nono posto, con la zona Champions ora distante 7 punti.

Milan (4-2-3-1): Maignan 6; Calabria 6 (37′ Florenzi 6.5), Kjaer 6 (65′ Simic 5.5), Gabbia 6.5, Theo Hernandez 7.5; Bennacer 7 (65′ Musah 6), Adli 6.5; Pulisic 6 (81′ Alex Jimenez NG), Loftus-Cheek 6, Leão 7; Giroud 6 (81′ Jovic NG). All. Pioli 6.5

Napoli (3-5-1-1): Gollini 6; Ostigard 6 (46′ Politano 6), Rrahmani 6, Juan Jesus 5.5 (90′ Ngonge NG); Di Lorenzo 6, Anguissa 5.5, Lobotka 6, Zielinski 5 (76′ Lindstrom 6.5), Mazzocchi 6.5 (76′ Olivera 6); Kvaratskhelia 6; Simeone 6 (55′ Raspadori 6). All. Mazzarri 6.

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